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Polizia di Stato, presentato il nuovo veicolo della Polizia scientifica

Nicola Gallo: «Un veicolo destinato alle scene del crimine più complesse che si distingue per le dotazioni tecnologicamente avanzate»

La Polizia di Stato ha presentato oggi a Trieste il nuovo veicolo presto in dotazione alla Polizia scientifica. Presenti il Questore Isabella Fusiello, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Trieste d.ssa De Grassi e il Dirigente del Gabinetto Interprovinciale della Polizia Scientifica di Padova Nicola Gallo.

Secondo il Questore di Trieste si tratta di un grande passo in avanti nell’attività di polizia, in quanto il Forensic Fullback rappresenta l’evoluzione continua dell’attività della Polizia scientifica per raggiungere standard operativi e di qualità sempre più elevati. Si tratta di un laboratorio viaggiante che consente di operare nei più diversi contesti operativi e rappresenta uno dei veicoli di Polizia più moderni e all’avanguardia. «Un veicolo destinato alle scene del crimine più complesse – ha aggiunto Nicola Gallo – che si distingue per le dotazioni tecnologicamente avanzate. Sarà possibile anche seguire in diretta il sopralluogo giudiziario dalla centrale operativa, grazie ad un collegamento con tecnologia LTE». Nel corso della presentazione, svoltasi nell’ingresso principale della Questura di Trieste che ospita un monumento in ricordo dei caduti della Polizia di Stato, è stato mostrato un video che spiega le modalità utilizzate per la nuova tipologia di sopralluogo effettuata dalla Polizia Scientifica. Il Forensic Fullback è stato presentato in anteprima a Roma lo scorso dicembre al Capo della Polizia, dal Direttore del Servizio della Polizia Scientifica e dal Direttore della Direzione Centrale Anticrimine Prefetto Rizzi.

Oltre agli equipaggiamenti classici, il Fullback è dotato di un contenitore frigorifero per garantire la custodia dei reperti, di fari supplementari, di un gazebo per lavorare in scenari particolari e condizioni atmosferiche avverse e del sistema Mercurio per il collegamento alle banche dati. Con il sistema applicativo “Nemesi” si procede, poi, alla verbalizzazione automatica del sopralluogo giudiziario attraverso rappresentazione descrittiva, grafica e fotografica della scena e delle tracce del crimine.

Quello esposto oggi a Trieste è il prototipo; entro il 2018 saranno consegnati 15 veicoli, che saranno messi a disposizione del Servizio di Polizia scientifica di Roma e di tutti i Centri regionali della Polizia di Stato. Sul Fullback è presente anche il nuovo logo della Polizia scientifica, nata agli inizi del 1900; nel nuovo stemma sono testimoniate la lunga storia e la continua evoluzione della Polizia di Stato. Si nota l’Italia disegnata con le linee dell’impronta digitale; la lente d’ingrandimento tipica dei rilievi e del sopralluogo, l’elica del DNA che rappresenta oggi uno degli accertamenti più importanti con la creazione della banca dati e la onde del radar per simboleggiare l’innovazione tecnologica.

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