Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Polizia di Stato, in pensione i vertici del settore della Frontiera

Dopo una lunga carriera, il Vice Questore Giuseppe Colasanto, Dirigente e il Commissario Graziano Iacovich, Vice Dirigente dello stesso Ufficio

Riceviamo dalla Questura di Trieste e pubblichiamo

Da oggi lasciano la Polizia di Stato e vanno in quiescenza due “Uomini di frontiera” come il Vice Questore Giuseppe Colasanto, attuale Dirigente della Polizia di Frontiera terrestre di Trieste e il Commissario Graziano Iacovich, Vice Dirigente dello stesso Ufficio.

Il dottor Colasanto è arrivato a Trieste due anni fa, portando con sé un lungo curriculum di missioni di polizia ed esperienze all’estero, in aree complesse ed eterogenee, quali Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Albania e Libia. In tali realtà ha sviluppato una propria capacità alla collaborazione, negoziazione e alla cooperazione con Enti e Istituzioni, così come con popolazioni e culture locali. Questo bagaglio di esperienze multiformi è stato messo a frutto, una volta rientrato in Italia, nel corso della dirigenza del Settore Polizia di Frontiera di Trieste, facendolo diventare un Ufficio cosmopolita, di scambio e condivisione con Polizie e genti diverse.

Per Colasanto e Iacovich sono stati anni con importanti carichi di lavoro, derivanti dal fatto che la zona confinaria di Trieste è divenuta il terminale della cosiddetta Rotta balcanica, comportando, in particolare per l’Ufficio di Frontiera, un impegno non solo per gli aspetti operativi (oltre duecento sono stati gli arresti di trafficanti e criminalità transfrontaliera), ma anche logistici, per dare una prima accoglienza dignitosa ai migranti, di diritto nazionale e internazionale, mai tralasciando il notevole impegno di profilo umanitario, di assistenza ai migranti, dei minori non accompagnati, così come delle donne e dei soggetti deboli. 

Questo ha richiesto il rafforzamento di una rete di rapporti istituzionali e amicali con tutti i vari Enti interessati al fenomeno, quali Prefettura, Questura, IOM e UNHCR, ma anche la Caritas Diocesana di Trieste e la Comunità di Sant’Egidio, complesso di relazioni che ha consentito una corretta gestione del fenomeno e il giusto rispetto dei diritti umani e della sicurezza sia degli operatori di Polizia che dei migranti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Polizia di Stato, in pensione i vertici del settore della Frontiera

TriestePrima è in caricamento