Polizia Locale, Polidori: "Si va verso l'armamento, raccolte 158 adesioni"

"Solo 77 agenti non disponibili a portare l'arma. Tra questi, solo due espresse obiezioni di coscienza". Le pistole saranno delle “Glock” modello 17, di fabbricazione austriaca. Previsto un nuovo bando di concorso per l'inizio del prossimo anno

Al via l'effettivo armamento della Polizia Locale di Trieste, ora costituito da personale via via più giovane e aggiornato, dove l'età media sarà di parecchio inferiore rispetto a quella attuale che è di ben 55 anni.  Appena conclusa la fase “propedeutica” di istruzione e addestramento si prepara un cambiamento in linea con altre città italiane e regionali (Trieste è fra le ultime ad adottare l'armamento che già è vigente ad esempio a Udine e a Pordenone). Illustrando questi concetti basilari, il Vicesindaco e assessore alla Polizia Locale, Sicurezza e protezione civile di Trieste Paolo Polidori, affiancato per l'occasione dal Vicecomandante del Corpo colonnello Paolo Jerman, ha annunciato oggi, con una conferenza stampa in Municipio, l'avvio concreto del programma di armamento della Polizia Locale dopo che è stata espletata e positivamente conclusa la fase di verifica dell'adesione a tale progetto da parte degli appartenenti al Corpo, espressamente prevista da una Delibera del Consiglio Comunale e da accordi con i sindacati.

Le adesione

In tal senso – ha spiegato Polidori –, scaduti nell'appena trascorso fine settimana (il 24 maggio) i termini previsti per esprimere la propria opzione sul tema, si sono potute alla fine registrare 77 dichiarazioni di non disponibilità a portare un'arma e ben 158 a favore sul totale dei 235 attuali appartenenti al Corpo, superando così notevolmente quella soglia di almeno 100 adesioni che era stata fissata per poter avviare e dar vita concretamente al provvedimento.

Da rilevare – ha tenuto a rimarcare il Vicesindaco – che delle 77 dichiarazioni di non disponibilità all'arma – di fatto corrispondenti all'eventuale accettazione di altri compiti in altri settori dell'Amministrazione - in realtà solo un paio hanno avuto come motivazione un'espressa 'obiezione di coscienza' verso la detenzione e uso di un'arma. Tutti le altre si sono basate sulle più diverse motivazioni, “che posso anche capire e condividere” ha detto Polidori, quali un'età più avanzata, il dover affrontare un aspetto e nozioni del tutto nuove nella propria storia professionale, i turni notturni, difficoltà personali varie, o anche il voler cogliere un'occasione per svolgere altri lavori in Comune, magari più corrispondenti alle proprie conoscenze, titoli di studio ecc.

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Altre mansioni

In proposito va anche detto – hanno osservato Polidori e Jerman – che tale importante novità non entrerà in scena da un giorno all'altro ma sarà pienamente “a regime” tra circa un anno, e nel frattempo i “non optanti” potranno continuare a svolgere il loro lavoro nel Corpo, nelle funzioni ritenute più adeguate o in quelle già consuete, se amministrative, oppure venir impiegati in altri settori del Comune; o ancora, modificando la propria opinione, decidere di aderire alle funzioni “armate” del Corpo poiché l'opzione depositata nei giorni scorsi non è irreversibile. Insomma, solo progressivamente si andrà verso un Corpo della Polizia Locale completamente armato e, di fatto, solo per i vigili assunti con i prossimi bandi sarà prevista fin dall'inizio, come requisito di accesso, la disponibilità a portare un'arma.

Un nuovo bando di concorso

Infine, proprio a proposito di nuove assunzioni e di rafforzamento complessivo del Corpo, il Vicesindaco Polidori, nel sottolineare la preparazione e l'entusiasmo dei 30 giovani neo- assunti con l'ultimo recente concorso, ha evidenziato l'obiettivo finale di un ringiovanimento e ampliamento degli organici, avanzando l'intendimento di emanare un nuovo bando di concorso per l'inizio del prossimo anno.

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Intanto, dovrà iniziare quanto prima il complesso iter organizzativo per l'entrata in dotazione delle nuove pistole (che saranno delle “Glock” modello 17, di fabbricazione austriaca, leggere, maneggevoli e funzionanti con caratteristiche di massima sicurezza), comprendente l'acquisto delle stesse, la predisposizione dell'armeria, l'addestramento del personale (che avverrà presso una struttura specializzata della Polizia Locale Regionale, con un primo corso che interesserà un primo gruppo di 100 agenti). Il tutto con l'impiego di appositi finanziamenti stanziati nell'anno corrente nell'ambito del “Pacchetto sicurezza” della Regione FVG (che mette a disposizione fondi per 800 mila Euro, comprendendovi peraltro anche altri aspetti quali l'incremento della videosorveglianza del territorio).

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