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Attività funerarie, Agnola (Pd): «Arriva il prezzo minimo per il funerale»

Approvate in Consiglio regionale le modifiche in materia funeraria e di polizia mortuaria

L'Aula ha approvato all'unanimità (29 sì) le norme con le quali si modifica la legge 12 del 2011 in materia funeraria e di polizia mortuaria. Modifiche, come avevano detto in apertura i relatori Enio Agnola (Pd) e Valter Santarossa (AR) che mirano a risolvere alcune incongruenze e incertezze del testo originario, adeguare la normativa, affrontare questioni relative ai servizi cimiteriali e taluni aspetti inerenti il trasferimento delle salme, precisare disposizioni che riguardano i cimiteri tradizionali e i cimiteri d'urne.

«Grazie alla nuova legge regionale di polizia mortuaria viene introdotto il prezzo minimo per il funerale. Le imprese di pompe funebri dovranno inserire, per legge, nella loro carta dei servizi l’offerta (da esporre al pubblico) di un servizio minimo per venire incontro alle necessità dei meno abbienti, quindi un'offerta economica dei servizi minimi essenziali, costituita dal servizio di trasporto, fornitura cassa e disbrigo pratiche». Spiega il consigliere regionale del Pd, Enio Agnola, primo firmatario e relatore unico della proposta di legge 199 “Norme in materia funeraria e di Polizia mortuaria” .

Accanto alla novità di tipo economico, un altro elemento di attualità è la regolamentazione dell'affidamento e della dispersione delle ceneri che vanno richieste al Comune, ricostruendo la volontà del defunto tramite il coniuge o attraverso un parente prossimo, riconoscendo nel coniuge anche l'istituto delle unioni civili recentemente approvato dal Parlamento. Anche in Fvg vengono inoltre istituiti i cimiteri di urne (anche privati) che rappresentano un'alternativa alla custodia in casa dei parenti o la dispersione.

È stato inoltre approvato un ordine del giorno nel quale si sollecita la giunta a predisporre il piano regionale di coordinamento per la realizzazione di crematori. «Vista la frequente richiesta di cremazioni, con punte anche dell'80 per cento in regione, sta diventando sempre più necessario aumentare le strutture di cremazioni evitando soste dei feretri che hanno raggiunto anche i 30 giorni».

Prima del voto sono stati accolti alcuni emendamenti. Così si esclude dalla attività di avvallimento il primo carro funebre e l'autorimessa attrezzata considerandole una dotazione essenziale per lo svolgimento dell'attività; viene rimossa l'incompatibilità prevista con le attività marmoree e lapidee e applicate quelle inerenti le strutture nelle quali è più probabile il verificarsi il decesso delle persone; si inserisce la previsione di una offerta minima da parte dei servizi funebri a beneficio delle persone con minori possibilità economiche. Vengono introdotte disposizioni che semplificano le operazioni successive al decesso quando questo avvenga all'interno degli ospedali, e altre che riguardano la previsione che il cadavere possa essere trasferito anche in strutture situate in comuni della regione Veneto, a condizioni di reciprocità.

Fra gli emendamenti accolti anche uno che inserisce obblighi di riconoscimento per chi opera all'interno dei cimiteri, e ciò per contrastare situazioni di lavoro irregolare.

Prima della votazione la Giunta ha accolto un ordine del giorno presentato dai due relatori e da Elena Bianchi (M5S) con il quale il Consiglio regionale impegna l'Esecutivo a predisporre quanto prima il Piano regionale di coordinamento per la realizzazione di crematori.

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