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Foto di repertorio

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Cani rinchiusi e isolati per truffare lo Stato: indagata una 70enne

Scoperta la "Truffa dei Canili" dalla polizia di Pordenone: oltre 400 cani sarebbero stati sottratti all'adozione, truffando gli enti locali e lucrando sulle diarie per centinaia di migliaia di euro

Scoperta la "Truffa dei Canili" dalla polizia di Pordenone: oltre 400 cani sarebbero stati sottratti all'adozione, truffando gli enti locali e lucrando sulle diarie per centinaia di migliaia di euro. Come riporta Telefriuli è stata indagata la 70enne B.A. di Arzene per truffa ai danni dello stato e peculato in concorso. Tra lunedì 10 e martedì 11 febbraio la Squadra Mobile ha ispezionato il "Canile di Villotta di Chions" nel comune di Valvasone Arzene ed è risultato che gli animali sarebbero stati sfruttati per ottenere guadagni illeciti adaano di 58 Comuni convenzionati tra Friuli Venezia Giulia e Veneto (48 in provincia di Pordenone e 10 in provincia di Udine e Venezia).

Gli animali venivano ricoverati senza le procedure di riabilitazione previste e spesso venivano spostati dal Canile di Villotta di Chions all’abitazione privata della proprietaria della struttura, sottraendo in questo modo gli animali da ogni possibilità di adozione e violando le normative sanitarie regionali. La donna, inoltre, isolava gli esemplari tra di loro in box singoli, perlopiù senza nemmeno farli “sgambare”, affinché non sviluppassero socialità e condizioni di sviluppo idonee alla loro futura adozione.

Ostacolando l’adozione dei cani, l’indagata sfruttava l’elevatissimo numero di animali ricoverati, almeno 400 solamente negli ultimi due anni, guadagnando svariate centinaia di migliaia di euro.

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