Cronaca

Polizia, Sap: «5 milioni dal ministero per i nuovi distintivi, ma non per il vestiario»

«Per i nostri iscritti la possibilità di acquistare a proprie spese, a prezzo agevolato, (ingiusto e penalizzante che non sia l’Amministrazione a provvedere) delle cosiddette “polo operative”»

«Mentre il Ministero spende 5 milioni di euro per i nuovi distintivi di qualifica, bocciati dalla stragrande maggioranza degli operatori di Polizia, il SAP stipula una nuova convenzione per l’acquisto a prezzo agevolato delle “polo” per la divisa operativa dei poliziotti». Lo dichiara Lorenzo Tamaro, segretario provinciale del Sap, a fronte della spesa ministeriale.

Secondo Tamaro «Anche quest’anno, per far fronte alla ormai consueta e costante carenza di capi di vestiario e visto l’approssimarsi della bella stagione, il SAP di Trieste ha messo a disposizione dei propri iscritti la possibilità di acquistare a proprie spese, a prezzo agevolato, (troviamo fortemente ingiusto e penalizzante che non sia l’Amministrazione a provvedere a ciò in maniera adeguata) delle cosiddette “polo operative” ritenendo che il poliziotto oltre che il dovere di avere una divisa in ordine, abbia il diritto di poter svolgere la propria professione in condizioni igieniche e di pulizia personale e un “ricambio” adeguato, cosa non resa possibile dall’attuale fornitura messa in atto dall’Amministrazione, del tutto insufficiente a garantire un normale cambio dei capi di vestiario».

«Riteniamo inoltre - prosegue Tamaro - che prima di spendere questa montagna di soldi per i distintivi, sarebbe stato più importante affrontare ben altre priorità oltre a quella del vestiario, come ad esempio quello del pagamento degli straordinari in esubero in ritardo di quasi un anno e mezzo. Così facendo il Dipartimento dimostra ancora una volta di essere lontanissimo dalle reali e quotidiane esigenze del personale impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini, una distanza che tende ad aumentare sempre di più».

«Sarebbe stato inoltre più utile - continua il segretario del sindacato autonomo - per gli operatori di Polizia, proseguire piuttosto, come da impegno preso dal Governo uscente, la discussione sulla “coda contrattuale”, quella che dovrebbe definire la parte normativa e al trattamento economico accessorio e soprattutto almeno aggiornare gli stipendi e relativi arretrati della “miseria” di contratto appena stipulato. Nulla, nemmeno quello, ma i soldi per i nuovi distintivi di qualifica quelli si, quelli si trovano!».

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