Cronaca

Trasporto animali vivi, task force della Stradale: 29 violazioni

Conclusi i cinque giorni di servizio straordinario della Polizia lungo le autostrade regionali (e nazionali): in Friuli Venezia Giulia sono state 37 le pattuglie impiegate che hanno controllato 103 veicoli. Un mezzo rumeno trasportava più di 700 agnelli da più di 29 ore

Si é da poco concluso il lavoro della task force della Polizia Stradale di tutta Italia impegnata per 5 giorni sul controllo del trasporto degli animali vivi verso i macelli e destinati quindi alle tavole italiane anche per il prossimo periodo pasquale: l’obiettivo del servizio straordinario era quello di contrastare il maltrattamento di animali e il trasporto in condizioni non idonee a tutelare il loro benessere.

In Friuli Venezia Giulia sono state 37 le pattuglie impiegate, coadiuvate da operatori UVAC (Uffici veterinari adempimenti comunali), che hanno controllato 103 veicoli accertando 29 violazioni, tra cui una relativa alle condizioni di trasporto degli animali e due a mancanze riguardanti il veicolo. La prima è stata contestata dalla pattuglia della Stradale di Trieste al valico di Fernetti a un mezzo rumeno che trasportava più di 700 agnelli destinati al viterbese e che viaggiavano da più di 29 ore, limite massimo previsto per quella tipologia di animale. Le altre violazioni sono state elevate dalla Polizia Stradale di Gorizia, ferma al casello di Villesse sull’autostrada A34, a un mezzo proveniente dalla Slovacchia che aveva scaricato in Toscana quasi 800 agnelli, senza poi ripulire e disinfettare i piani di carico. L’importo del totale delle violazioni accertate ammonta a circa 3.000 euro.

«Il potenziamento dei controlli di legalità di tutta la filiera del trasporto animali per garantire la sicurezza alimentare e per accertare episodi di maltrattamento degli animali disposto dal Ministero dell’Interno risponde a un’esigenza comunitaria ancor più che nazionale . spiega una nota della Questura di Trieste -. L’Unione Europea, già dal 2005, ha tracciato delle linee guida in materia, invitando i Paesi appartenenti ad aderire al Regolamento 1/2005, applicato in Italia dal 5 gennaio 2007, in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità. L’attività di contrasto delle irregolarità nel campo della sicurezza stradale e della tutela della salute e del benessere degli animali è peraltro già oggetto di un protocollo d’intesa tra Ministeri dell’Interno e della Salute del 19 settembre 2011».

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