Venerdì, 17 Settembre 2021

Polizia Stradale, controlli congiunti con la Slovenia: 35 multe e 32 punti patente decurtati

Si intensifica la cooperazione tra le Polizie Stradali di Italia e Slovenia con la rete Roadpole

La partecipazione della Polizia Stradale all’interno di ROADPOL, European Roads Policing Network, si è ulteriormente rinsaldata e, al contempo, si è intensificata la cooperazione tra le Polizie Stradali di Italia e Slovenia. 

Roadpol è una rete di cooperazione tra le Polizie StradaliEuropee, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi Membri con l’aggiunta della Svizzera, della Serbia, della Turchia ed, in qualità di osservatrice, anche della Polizia dell’Emirato di Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunti, i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo operativo ROADPOL , con il fine ultimo di pervenire ad una consapevolezza ed a una coscienza europea riguardo altragico fenomeno delle morti sulle strade.

Ieri tutto questo si è concretizzato in un complesso ed articolato dispositivo di controlli congiunti, il cui teatro operativo è stata la fascia confinaria che corre tra le provinciedi Trieste e Gorizia.

La Polizia di Stato e le omologhe Autorità slovene, nella giornata di ieri, giovedì 22 luglio, hanno predisposto serraticontrolli sulla circolazione che, in Italia, si sono attestati al Valico di Fernetti, alla barriera Autostradale di Villesse A/34 ed in Slovenia, presso il valico dianzi citato, in ingresso nel predetto Stato, ed in prossimità del comune sloveno di Sempeter-Vrtojba.

UOMINI, TECNOLOGIE ED ESPERIENZE PROFESSIONALI IMPIEGATE:

La tipologia dei moderni controlli stradali ha ormai assunto caratteristiche tali da richiedere la presenza di equipesspecializzate, vere e proprie task forces con competenze di carattere multidisciplinari. La Polizia di Stato ha messo in campo 6 pattuglie della Polizia Stradale di Trieste e Gorizia dotate di particolari software per l’analisi dei tachigrafi, una sorta di scatola nera dei mezzi pesanti, strumentazioni di imprescindibile  importanza, in quanto permettono di verificare il rispetto dei tempi di guida e di riposo degli autisti professionali, incidendo sensibilmente sulla sicurezza della circolazione. Oltre ad esse sono state impiegate una unità delReparto Cinofili per la ricerca di sostanze stupefacenti e 2 pattuglie di Polizia Giudiziaria della Stradale di Trieste e Gorizia per la repressione dei reati correlati alla circolazione stradale. Tutto il dispositivo è stato vigilato dall’alto dal Reparto Volo della Polizia di Stato di Venezia.

Analogo è stato l’approccio in territorio sloveno. Qui erano presenti diverse pattuglie della Polizia Stradale, squadre di polizia specializzate in diverse materie ed, in particolare, squadre di cinofili.

La giornata dedicata ai controlli transfrontalieri si è conclusa con risultati importanti: 126 i veicoli controllati,  25 dei quali sono stati sanzionati; 35 le violazioni elevate, 32 i punti patente decurtati e 143 le persone controllate.

Tra le sanzioni elevate se ne evidenziano 13 in materia di violazione dei tempi di guida e riposo Reg. CEE 561/2006, 3per malfunzionamento o manomissione del tachigrafo, 6 per scorretta sistemazione del carico sul veicolo e 1 per dispositivi di equipaggiamento non conformi.

Concludendo con uno dei motti di ROADPOL “STAY ALIVEAND SAVE LIVES”, si coglie l’occasione per raccomandare atutte le persone in procinto di mettersi in viaggio per le vacanze nel territorio europeo, di prendere informazioni circa le condizioni di transito e/o ingresso relative ai Paesi che si intendono visitare.

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