Porto, logistica e ricerca: a Trieste il nuovo Console Generale dell'Austria

Il Console Generale Mantl è stato ricevuto in Municipio. Polidori: "L'Austria valuti l'assunzione in gestione di un'area del Porto di Trieste, analogamente a quanto in corso da parte dell'Ungheria".

Un articolato esame della situazione geo-economica triestina assieme a un ampio confronto di idee sui principali aspetti di comune interesse della scena internazionale sono stati al centro della visita di presentazione in Municipio del neo-insediato Console Generale d'Austria a Milano Clemens Mantl che, accompagnato dalla Console onoraria a Trieste Sabrina Strolego, è stato ricevuto dal Vicesindaco Paolo Polidori nel tradizionale Salotto Azzurro.

Ha introdotto proprio la Console Strolego indicando in “logistica, ricerca e innovazione” i maggiori punti d'attenzione austriaci per un rafforzamento dei rapporti reciproci e presentando quindi il Console Generale Mantl – che vanta peraltro un ampio curriculum di esperienze internazionali in Medio Oriente, Europa Centrale e Balcani, nonché ultimamente quale direttore dell’Ufficio austriaco per la Scienza e la Tecnologia a Washington - come un buon conoscitore anche della nostra Regione avendo compiuto gli studi post-laurea in Scienze diplomatiche proprio nella sede di Gorizia della nostra Università.

Il Vicesindaco Polidori ha colto l'occasione per sottolineare e ribadire i molti e forti legami che da sempre uniscono i nostri territori e che per tanti triestini si traducono in un senso di vera e propria appartenenza, anche per effetto delle proprie storie e origini personali e familiari. Il cordiale incontro è quindi entrato nel vivo delle possibilità di un concreto incremento dei rapporti fra l'Austria e – come ha detto Mantl - “un territorio sempre molto importante per noi, dove peraltro anche la 'diplomazia diretta' fra le diverse città e regioni sui temi di comune interesse assume un ruolo sempre più significativo”.

“In ogni modo, nei prossimi quattro anni del mio mandato – ha aggiunto il diplomatico – prevedo che un sempre maggiore ruolo sarà rivestito, nei nostri scambi, dai temi della logistica e della portualità, dell'innovazione e della ricerca.” Un punto, quest'ultimo, sul quale il Vicesindaco Polidori non ha trascurato di ricordare la peculiarità di Trieste, città che vanta la presenza di ben 37 ricercatori ogni 1000 abitanti. Rimarcando poi le altre e ancor più specifiche “specialità” inerenti il nostro Porto, “non solo lo scalo più ferroviario d'Italia ma Porto Franco Internazionale 'assistito' da un particolare regime giuridico previsto dal Trattato di Pace del 1947, motivo anche questo per il quale l'Ungheria intende proprio ora 'ritagliarsi' un proprio spazio all'interno dello scalo giuliano.” E a tale proposito Polidori ha proposto al Console l'opportunità che anche l'Austria valuti, analogamente all'Ungheria, la possibilità di un'assunzione in gestione di un'area del nostro Porto. Tema che il Console Mantl ha assicurato di voler esaminare e approfondire, sottolineando in ogni caso il vivo interesse austriaco per un accrescimento dei rapporti e per un ulteriore rafforzamento e velocizzazione dei collegamenti con lo scalo di Trieste. Non è mancata da parte del Vicesindaco un'illustrazione delle potenzialità di riuso del Porto Vecchio in un'ottica commerciale, turistica e del terziario, ricordando anche il prossimo appuntamento con il Salone scientifico internazionale di ESOF 2020 che vedrà qualificate presenze austriache.

Nel corso dell'incontro si sono toccati anche temi più vasti, riguardanti in modo molto diretto le aree di questa parte d'Europa e i nostri due Paesi, come ad esempio le politiche riguardo ai migranti, in particolare – come ha evidenziato Polidori – per quei flussi che, sempre più numerosi, passano per la cosiddetta “rotta balcanica”. In proposito il Console Mantl ha precisato come in questo momento siano ancora in divenire, dopo le recenti elezioni, le trattative politiche per la formazione di un nuovo Governo, dopo la quale anche questi aspetti di rilevante dimensione internazionale potranno venir meglio e più puntualmente precisati.

L'auspicio comune, per questo e per tutti gli altri aspetti della vita civile e del progresso delle nostre popolazioni, è quello – è stato concordato – di addivenire a una sempre maggiore cooperazione europea, “anche tramite una più stretta unione fra i diversi Paesi, poiché – ha osservato Mantl - non può che essere questo il nostro futuro, anche per potersi confrontare con le più grandi entità come gli USA, la Russia e la Cina”. “Conservando però le rispettive caratteristiche e senza perdere le positive, preziose peculiarità di ognuno, meglio se nell'ambito di una 'Europa dei popoli'” ha auspicato dal canto suo il Vicesindaco Polidori.

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Il lungo e non rituale incontro si è concluso con l'impegno di una nuova visita a Trieste, anche per un esame più approfondito del contesto del Porto Vecchio. In precedenza il Console Generale Mantl aveva incontrato i vertici dell'Università, della Regione FVG, della Camera di Commercio e della Prefettura, recandosi successivamente in visita alla Questura, all'Autorità Portuale e al Porto Nuovo.

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