Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Obbligo Green Pass al lavoro, i portuali minacciano il blocco: "Tamponi gratuiti subito"

L'assemblea del Comitato dei Lavoratori Portuali di Trieste annuncia la partecipazione alla manifestazione contro il Green Pass in programma nella serata di venerdì 1 ottobre

Definiscono il Green Pass discriminatorio "e misura di ricatto che impone ad una parte notevole dei lavoratori di pagare per poter lavorare". Il Comitato dei Lavoratori Portuali di Trieste si sono riuniti in assemblea per discutere della situazione legata al decreto che dal 15 ottobre impone l'obbligo della certificazione verde sui luoghi di lavoro. Tra le richieste rivolte all'Autorità Portuale (l'incontro tra le organizzazioni sindacali e i vertici si tiene oggi 29 settembre ndr) c'è quella di avere tamponi gratuiti per tutti coloro che entrano in porto. 

Minacciano di "rallentare da subito le operazioni lavorative" e annunciano la partecipazione alla terza manifestazione contro il Green Pass che si terrà venerdì 1 ottobre. Per facilitare la partecipazione Puzzer e compagni indiranno, così nella nota, "una assemblea retribuita di tutti i lavoratori del Porto dalle 17 alle 20". Inoltre, i lavoratori portuali fanno sapere che aderiranno allo sciopero generale di 24 ore indetto dai sindacati di base l’11 ottobre prossimo. All'entrata in vigore del decreto sull'obbligo del Green Pass minacciano di bloccare le operazioni lavorative. "Chiediamo a tutti i portuali la massima unità per respingere una misura gravissima, che vorrebbe dividere i lavoratori discriminando pesantemente una loro parte".

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