Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Il porto di Trieste supera l'esame della Commissione Europea

Dal 19 al 23 novembre è stata condotta un'ispezione al fine di monitorare la corretta implementazione delle norme in materia di sicurezza marittima. Positivo il risultato finale

Gli ispettori assieme alla Guardia Costiera di Trieste

Riceviamo dalla Capitaneria di Porto e pubblichiamo integralmente. 

Dal 19 al 23 novembre la Commissione Europea ha condotto una ispezione al porto di Trieste al fine di monitorare la corretta implementazione - da parte dell’Italia - delle norme in materia di maritime security sia per quanto attiene le navi e gli impianti portuali (Regolamento 725/2004) sia per l’intero comprensorio portuale (Direttiva 2005/65/EC).

L’attività di maritime security nasce nel 2006 per volontà degli Stati membri dell’Unione Europea, quale sistema armonizzato di prevenzione e protezione delle navi e delle strutture portuali contro minacce di atti illeciti intenzionali; si basa da allora anche sulle determinazioni già assunte a livello internazionale dall’Organizzazione Internazionale Marittima (IMO) a seguito dell’attacco alle Torri Gemelle (adozione del nuovo Capitolo XI-2 alla Convenzione SOLAS’74 e del International Ship and Port Security Code).

Il team della Commissione, composto da sette ispettori di diversa nazionalità, ha individuato per l’attività “port security” l’intero comprensorio portuale e tre impianti (port facilities), mentre, per la parte “ship security” sono state ispezionate quattro navi di diversa nazionalità, una extracomunitaria, due comunitarie ed una italiana. 

Gli esiti dell’ispezione sono stati estremamente positivi ed il rappresentante leader della Commissione Europea, nel suo discorso di chiusura, ha espresso parole di elogio sia per la Guardia Costiera  - che ha operato nella duplice veste di Autorità Competente (Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto) e Designata (Capitaneria di Porto), nonché con propri ispettori a bordo delle unità ispezionate (Duly Authorized Officers) – sia per la Prefettura, la Polizia di Frontiera, l’Autorità Portuale e tutte le altre amministrazioni che, a vario titolo, partecipano alla implementazione della normativa di settore.

“Evidente - ha aggiunto il leader della Commissione - quanto il concetto di security sia integrato nell’agire di tutti gli operatori portuali e le osservazioni rilevate siano esclusivamente finalizzate ad affinare un impianto di norme e regolamenti che è già eccellenza; infatti le risultanze dell’ispezione ad uno degli impianti portuali saranno esportate quale best practice a favore degli altri Stati membri”. 

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