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Porto Vecchio alla più grande fiera immobiliare del mondo, l'ambasciatrice: "Progetto eccezionale"

Presente alla kermesse il sindaco Dipiazza che, con una delegazione del Comune, ha incontrato l'ambasciatrice italiana in Francia, oltre a diverse realtà leader nel settore immobiliare e dell'efficientamento energetico

CANNES - Il Porto Vecchio al centro di una grande vetrina internazionale, con il plauso dell'ambasciatrice italiana in Francia e incontri con realtà conosciute a livello globale nell'ambito dell'efficientamento energetico, per riqualificare il patrimonio immobiliare della grande area nel segno della sostenibilità. PortoVivo, il progetto dell'amministrazione comunale per il Porto Vecchio, è arrivato al Mipim, la fiera internazionale di Cannes più importante a livello mondiale nel settore del Real Estate, all’interno del padiglione Italia nello stand della Regione Fvg.

Presenti come delegazione del Comune di Trieste, il sindaco Roberto Dipiazza, l'assessore con delega al Porto Vecchio Everest Bertoli, il presidente del Consorzio Ursus e dirigente del Comune Giulio Bernetti, e il dirigente Comunicazione istituzionale Vittorio Sgueglia della Marra, che hanno incontrato l’ambasciatrice d’Italia in Francia Emanuela d’Alessandro, accompagnata dalla Console Generale d’Italia a Nizza Caterina Gioiella. "Mi ha fatto veramente molto piacere incontrare l’Amministrazione di Trieste qui a Cannes con questo interessantissimo progetto di Porto Vivo - ha commentato l’ambasciatrice d’Alessandro - Sono convinta che questo salone MIPIM che è il più importante al mondo porterà fortuna a questo bellissimo progetto di Trieste”.

La giornata di oggi è stata, in particolare, dedicata al tema dell'ambiente nella futura riqualificazione dell'area. L'ingegner Bernetti ha dichiarato: "Abbiamo incontrato sia realtà internazionali legate allo sviluppo del Real Estate, sia società che analizzano gli aspetti legati alla decarbonizzazione del mercato immobiliare da qui al 2050, come prevedono le normative europee". Nell'ambito del Porto Vecchio, ha sottolineato Bernetti, "bisogna essere molto attenti a valutare il tipo di efficientamento energetico e il modo in cui si procede negli anni sugli asset immobiliari, perchè " bisogna rendere compatibile l'efficientamento energetico con gli aspetti dei beni culturali", tenendo presente che "il reparto immobiliare è responsabile di quasi il 40 per cento del problema Co2 nel mondo".

I processi di rigenerazione urbana del vecchio scalo interessano un’area di 65 ettari sul mare, 5 moli con relativi bacini e 35 edifici tra grandi fabbricati, hangar e magazzini, oltre ai progetti finanziati e in corso di realizzazione del Parco Verde Lineare, del Viale Monumentale, del Museo del Mare, della mobilità sostenibile della cabinovia, della Cittadella dello Sport nel terrapieno di Barcola e del trasferimento degli uffici della Regione FVG nei magazzini di Porto Vivo. 

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