Cronaca

Porto Vecchio, Dipiazza: «Basta polemiche, 50 milioni di euro di investimenti sul mare»

Il sindaco Roberto Dipiazza e l'assessore Giorgio Rossi sui progetti e investimenti che interesseranno il Porto Vecchio

«Porto Vecchio la grande opportunità per la città di Trieste», queste le prime parole del sindaco Roberto Dipiazza nella conferenza stampa di oggi che ha illustrato quello che è stato definito il "vulcano che bolle di opportunità" che è il Porto Vecchio di Trieste.

Roberto Dipiazza: «In questo mandato del sindaco Dipiazza, considerando il raddoppio del Canale di Suez, gli interessi economici cinesi, arriverà un traffico merci marittimo nell'Adriatico che sarà intensissimo. Tutto questo farà sì che ci sarà una grande mobilitazione di mezzi e di merci, sia per il Porto Nuovo che per il Porto Vecchio che rappresenta una grandissima opportunità».

«Necessarie però saranno le infrastrutture di acqua, luce, gas, che si dovranno creare nel Porto Vecchio, con un intervento in piazza della Libertà con un unico grande tunnel con tutti gli impianti tecnologici.

«Cinquanta milioni di euro di investimenti su un progetto importantissimo per la città di Trieste e il Porto Vecchio. Un vulcano che bolle di opportunità, quindi basta polemiche e lavoriamo solamente per la città. Questa volta togliamo il "no se pol" e facciamo le cose con concretezza».

L'assessore Giorgio Rossi, sui progetti concreti sul Porto Vecchio: «Un vulcano che spingerà a fare grossi investimenti su 60 ettari dei quali alcuni in fase di sdemanializzazione. L'advisor a cui è stato dato mandato ha individuato tre fasi in uno studio egregio e particolareggiatissimo. Indagini, redazioni linee guida e la terza e ultima fase che è caratterizzata dall'illustrazione alle Istituzioni e l'approvazione formale da parte della Giunta per dare la partenza alle operazioni».

Il protocollo d'intesa tra la Presidenza del Consiglio, la Regione, il Comune e l'Autorità portuale: «le aree sdemanializzate saranno consegnate al Comune di Trieste, saranno realizzate le opere di urbanizzazione e dà l'avvio all'utilizzo dei finanziamenti previsto dal Ministero dei Beni Culturali per creare nel Porto Vecchio un "Grande attrattore culturale transfrontaliero". A questo punto si potrenno chiedere 50 milioni di euro di finanziamento per i lavori: 25 milioni per le bonifiche e le infrastrutture, gli altri 25 milioni per il Museo del Mare e altri lavori, compreso l'Ursus. Nel Porto Vecchio sarà inserito il Mercato ittico».

«Entro quest'anno avremo il Decreto finale di intavolazione nel Patrimonio del Comune, dunque le "chiavi"».

Un ampio “punto nave” sulla situazione del Porto Vecchio di Trieste e sui prossimi più immediati sviluppi nell'iter di recupero e valorizzazione della vasta area è stato svolto stamane in Municipio dal Sindaco Roberto Dipiazza con l'Assessore alla Cultura e al Bilancio Giorgio Rossi. Il Sindaco Dipiazza, tratteggiando innanzitutto un quadro complessivo di grandi e favorevoli opportunità che verosimilmente stanno per aprirsi a vantaggio dell'intera città a livello di Porto Nuovo, con il raddoppio del Canale di Suez a favore di tutta l'area nord-adriatica, con la previsione di una grande crescita di traffico di navi, merci e movimentazioni, con diversi nuovi interessi che si stanno chiaramente manifestando in tal senso, “in primis” da parte cinese; ha quindi “associato” a tale prospettiva, in una cornice unica, gli ulteriori interessi e opportunità che – appunto in uno scenario complessivo di crescita della nostra area – non mancheranno di inserirsi anche nella direzione della rinascita quale polo culturale, ma anche in parte residenziale, del Vecchio Scalo.

Dipiazza, rimarcando da un lato le generali complessità procedurali necessarie per legge per un così ampio passaggio di spazi e di competenze (sono in corso, ad esempio, le non semplici procedure per l'intavolazione al Comune delle aree demaniali, che si prevede di poter concludere entro la fine del 2016-inizio 2017) e, dall'altro, ricordando come, in realtà, appena pochi mesi fa – verso la fine della precedente Giunta - sia stato formalmente sottoscritto con l'”advisor” Ernst&Young il contratto per l'impostazione e redazione delle “Linee Guida per il Piano Strategico” del Porto Vecchio, e come quindi, anche su questo “terreno”, siano ancora necessari alcuni indispensabili “passaggi”, messe a punto (anche a seguito di modifiche di prospettiva nel frattempo intervenute: per citarne solo alcune, il venir meno dell'interesse di Greensisam, la cancellazione da parte del Ministero dell'inserimento dell'ICGEB nel previsto “Polo Culturale”, l'inserimento, viceversa, da parte del Comune, concordemente con l'Autorità Portuale, del nuovo Mercato Ittico).

Il Sindaco ha dunque invitato tutti a tener conto di questo grande sforzo in atto, cercando di collaborare il più possibile  concordemente, evitando polemiche poco utili, affinchè questa grande opportunità, questo insieme di attività molteplici, anche se talvolta meno note, che si stanno mettendo in campo, “paragonabili in realtà a un vulcano che bolle” ha detto Dipiazza, trovino il miglior sbocco, «perchè il Porto Vecchio è di tutta la Città, e ormai non si torna più indietro».

E a proposito di prossime tappe e di “lavori in corso”, il Sindaco Dipiazza, che ha voluto tra l'altro debitamente sottolineare “la fortissima collaborazione in atto con il Commissario dell'AP Zeno D'Agostino e con il Segretario generale Sommariva”, ha quindi citato due tra i prossimi rilevanti appuntamenti in vista: l'imminente visita (il 15 di questo mese) di una Commissione ministeriale del MIUR per un'importante decisione su iniziative di grande impatto culturale da collocare nell'ambito del Magazzino 26 (su una superficie di 3000 metri quadrati!); e, subito dopo, il 22 settembre, un incontro a Roma, allo stesso Ministero – nel quale il Comune è stato “coinvolto” dalla stessa Regione FVG, da parte del Segretario generale Daniele Bertuzzi – in relazione al noto annunciato finanziamento di 50 milioni per la realizzazione del “Grande attrattore culturale transfrontaliero” del Porto Vecchio di Trieste

Atteso finanziamento che – ha precisato quindi l'Assessore Giorgio Rossi, entrando nel dettaglio delle varie questioni aperte e in avanzamento – dovrebbe venir suddiviso e “rimodulato” in 1/3 per gli interventi infrastrutturali sull'area e 2/3 per la costituzione vera e propria del “Polo Culturale” e dei suoi contenuti. A tale proposito – ha precisato Rossi – “siamo appunto in attesa da Roma del Decreto che – anche a seguito del già detto “depennamento” della sede del ICGEB - fissi e precisi queste modifiche”.

Nel frattempo – ancora Rossi - «sono già stati effettuati e stiamo continuando a svolgere i necessari incontri con l'”advisor” Ernst&Young per l'indispensabile “rimodulazione” delle Linee Guida del Piano in modo da poterne a breve presentare la versione definitiva, utile a iniziare il confronto con gli Enti competenti e una ancor più ampia condivisione a livello cittadino in vista della finale redazione del Piano Strategico».

Il video integrale della conferenza stampa:

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