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Lunedì, 27 Giugno 2022
Riqualificazioni / Punto Franco Vecchio

Porto Vecchio: al via i lavori ai torrenti sotterranei per prevenire il rischio idraulico

I lavori da circa 2 milioni di euro serviranno a limitare il trasporto solido all'interno dei tratti sotterranei del torrente Chiave e dei suoi affluenti. L'assessore Scoccimarro: "Elimineremo un problema secolare, come quello dell'effetto tappo che ha sempre creato molti disagi"

"In considerazione delle prospettive di sviluppo del Porto vecchio, quest'opera, per la quale complessivamente la Regione ha reperito 6,2 milioni di euro, assume un'importanza strategica nell'ottica della riqualificazione di un'area che rappresenta il futuro della città di Trieste". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente, Fabio Scoccimarro, durante l'insediamento della Commissione tecnica di indirizzo e controllo sull'Accordo di programma relativo al piano coordinato di interventi finalizzato alla prevenzione del rischio idraulico nel bacino idrografico del torrente Chiave e dei suoi affluenti nel comune di Trieste.

Obbiettivi

"Il primo obiettivo - ha sottolineato Scoccimarro -, ovvero quello di inquadrare da un punto di vista burocratico l'iter per la realizzazione dell'opera in maniera da favorire una rapidità amministrativa, è stato centrato grazie all'Accordo di programma. Adesso è compito di questa Commissione, a cui partecipano tutte le istituzioni e gli enti coinvolti, fare in modo di proseguire in maniera condivisa, oltre che coerente ai tempi di realizzazione dell'opera previsti dal piano".

Un problema secolare

Come ha spiegato l'assessore, "interverremo nel sottosuolo al fine di eliminare un problema secolare, come quello dell'effetto tappo causato dal torrente e dai suoi affluenti che ha sempre creato molti disagi. Si tratta di un progetto che mette mano a un pezzo della Trieste dell'800, quando sotto l'Impero austro-ungarico venne progettato e realizzato quel sistema di canali sotterranei che oggi sono oggetto dei lavori".

Nel dettaglio del piano, in una prima fase è previsto un intervento - che partirà questa primavera - di messa in sicurezza dei tratti dei corsi d'acqua che dal Carso scendono verso il centro urbano di Trieste (il Rio Grande e il Farneto in primis) e che scorrono sotto le strade cittadine. Nella fattispecie i lavori presentano un quadro economico di circa 2 milioni di euro e serviranno a limitare il trasporto solido all'interno dei tratti sotterranei. Successivamente si opererà nel passaggio del torrente Chiave che scorre sotto le vie Carducci, Ghega e Geppa e sfocia in mare in Porto vecchio.

Questo intervento, da 2 milioni di euro, già in avanzato stato di progettazione, consentirà di ripristinare le sezioni originali delle tre canne del torrente, che nel tratto terminale si presentano intasate da detriti non rimossi da molti anni, e di rimuovere i sedimenti accumulatisi nel bacino del Porto vecchio. Infine, la terza parte dell'opera (2,2 milioni di euro) riguarderà il completamento della sistemazione del tratto finale del corso d'acqua, con il completo rifacimento delle volte di copertura del torrente Chiave che in quel tratto presenta dei cedimenti rilevanti.

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