Possibile chiusura della Šček e trasferimento a Santa Croce: genitori indignati

Pallotta: "Piena disponibilità ad un incontro. Scelta dettata unicamente dalla ferma volontà di tutelare l’incolumità dei bambini e di chi lavora in un edificio che non è più sicuro. No a manovre politiche"

Possibile chiusura della scuola di lingua slovena "Šček" di Aurisina? I genitori degli alunni non ci stanno. Come riportato da Il Piccolo, al termine di un'assemblea infatti hanno diffuso un comunicato in cui vengono chiesti chiarimenti sul perchè nè i docenti nè gli stessi genitori non siano stati informati della vicenda e viene espresso il totale disaccordo alla proposta di spostare le classi nella scuola di Santa Croce, ovvero un altro comune. E Gabrovec invoca l'assemblea pubblica.

La risposta del sindaco Pallotta

Immediata la risposta del sindaco Daniela Pallotta e l'Assessore all'Istruzione Stefano Battista: “Ci dispiace che il confronto con i genitori della scuola elementare Šček non sia iniziato oggi, con la decisione delle rappresentanti di disertare l’incontro a cui le avevamo invitate. Come già comunicato loro con una nota inviata martedì, noi confermiamo piena disponibilità ad un incontro con tutti i genitori, gli insegnanti e il Consiglio d’Istituto per spiegare loro le motivazioni di una scelta, dettata unicamente dalla ferma volontà di tutelare l’incolumità dei bambini e di chi lavora in un edificio che non è più sicuro". "Non ci prestiamo però - continuano Pallotta e Battista - a manovre politiche e a strumentalizzazioni, come quella portata avanti dal Consigliere Gabrovec, che anzi ci lasciano sconcertati per quanto sono irresponsabili. Si sta cercando di far passere l’idea, offensiva e totalmente surreale, che questa amministrazione voglia sradicare i bambini da Aurisina senza alcun motivo. Lo ripetiamo chiaramente: quello stabile non è sicuro, noi non lasceremo i bambini in una scuola dove c’è il rischio concreto di crolli. Non sono bastati decine di tristi episodi nelle cronache dei giornali per convincere tutti ad adottare un sano principio di cautela? Ribadiamo inoltre che questa amministrazione non ha nessuna intenzione di chiudere la scuola V. Šček, si tratta solo di un trasferimento temporaneo dettato dall’urgenza in attesa di una soluzione definitiva e condivisa. Ricordiamo due punti cruciali di questa vicenda. La relazione preliminare dello studio ha evidenziato come la scuola rischi di cedere anche senza eventi sismici. Non basterebbero pochi lavori di adeguamento per renderla sicura: un pilone dell’ingresso oggi supporta un carico superiore al consentito del 283% e c’è già stato il crollo di larghi tratti di intonaco, per citare solo due esempi dei molti evidenziati dalla relazione preliminare".

"A fine 2019 come Giunta abbiamo deliberato di presentare una manifestazione d’interesse per la costruzione di un nuovo edificio scolastico stanziando 640.000 euro a cui si sarebbero dovuti aggiungere diversi milioni dell’Inail, ma la domanda è stata respinta perché il terreno su cui sorge l’attuale Šcek è di proprietà del Demanio e non del Comune. In questi mesi abbiamo già iniziato un confronto con il Demanio stesso per acquisire l’immobile e poter quindi intervenire. Concludiamo ribadendo la nostra piena disponibilità ad un incontro con genitori e Consiglio d’Istituto, ma non parteciperemo a evidenti trappole politiche tese in malafede: la sicurezza dei bambini impone un confronto a un livello più serio di quello a cui sta cercando di trascinarlo il consigliere Gabrovec".

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