Cronaca

Questura Informa: "Vai al Postamat che ti mando i soldi", la nuova truffa

La Questura di Trieste ha diramato una nota nella quale invita "tutti i cittadini che intendono vendere online i propri oggetti usati, a non concordare sistemi di pagamento sconosciuti o dei quali non sia ben chiaro il sistema di incasso del denaro"

Fingono di accreditare una certa cifra sul conto corrente e sottraggono il plafond giornaliero. È questa, in sintesi, la nuova truffa che si sta diffondendo negli ultimi giorni e per cui la Questura di Trieste ha voluto diffondere una nota di servizio. I ladri raggirebbero le persone, come si legge nel comunicato, "durante la compravendita online di oggetti usati". 

Come avviene la truffa

"I truffati, in questi casi, sono i venditori che, attraverso i più comuni siti specializzati, cercano di vendere degli articoli ormai inutilizzati". Fanno finta di mostrare interesse all'acquisto. Successivamente negoziano la cifra di vendita e si mettono d'accordo per il metodo di pagamento che, in questo caso, finisce sotto il nome di "vaglia online". 

"Vai al Postamat che ti mando i soldi"

"Il venditore - continua la nota - viene poi invitato presso uno sportello ATM postamat per ricevere l’accredito sul proprio bancomat. L’ignaro, inserendo la propria tessera nello sportello e seguendo le indicazioni dettate al telefono dal finto compratore, crede di procedere all’incasso della cifra concordata".Così facendo il venditore invece che pagare il cliente esegue la classica operazoine di accredito a suo favore. La cifra, naturalmente,  corrisponde al plafond giornaliero della carta della persona raggirata. 

I consigli della Questura

"Si invitano pertanto tutti i cittadini, i quali intendono vendere online i propri oggetti usati, a non concordare sistemi di pagamento sconosciuti, o dei quali non sia ben chiaro il sistema di incasso del denaro. In ogni caso in cui viene previsto un movimento bancario, chiedere informazioni al proprio istituto di credito e non procedere ad operazioni eseguite su indicazioni suggerite al telefono".

Chiamano nelle ore serali e nei festivi

Evitare vendite ed accordi frettolosi e nel caso sorga anche il minimo dubbio sull’acquirente o sul metodo di pagamento proposto non effettuare alcuna operazione; spesso le richieste dei truffatori vengono effettuate nelle ore serali o nei giorni prefestivi e festivi rendendo difficoltoso qualsiasi tipo di accertamento". "A fronte di richieste anomale o sospette - conclude la nota - segnalarle immediatamente chiamando il 112 Nue e la Polizia Postale e delle Comunicazioni".

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