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Poste Italiane fa dietro front: 'salvi' per ora gli uffici di Servola e Gretta

Raccolte 1600 firme a Servola, oltre alla manifestazione degli abitanti di Gretta. Babuder (FI): "Grande mobilitazione anche dal mondo della politica. Il 6 febbraio audizione con i vertici di Poste Italiane per fugare ogni dubbio"

Poste Italiane blocca per il momento la chiusura degli uffici postali di Servola e Gretta dopo la mobilitazione non solo dei cittadini ma anche del mondo della Politica. Infatti gli abitanti di Servola hanno indetto una raccolta firme, accumulandone 1600, a Gretta c'è stata un apartecipata manifestazione lo scorso lunedì e il sindaco Dipiazza ha convocato i vertici di Poste Italiane per un incontro che si è tenuto il 14 gennaio. Il tutto è partito da una mobilitazione generale e da due mozioni in consiglio comunale nel novembre del 2019, una a firma del gruppo di Forza Italia e una da Everest Bertoli e Manuela Declich della Lega.

Smacco a Gretta e Servola: cittadini "orfani" delle poste

“Poste Italiane probabilmente non si aspettava una mobilitazione del genere – dichiara Michele Babuder (FI), tra i firmatari della prima mozione -, è vero che allo sportello di Gretta non c'è una grande quantità di persone ma è impensabile farli andare in via dei Moreri o a Barcola”. La mozione cita le oggettive regole a cui Poste Italiane deve attenersi: “il fattore economico – spiega ancora il consigliere forzista -, non può essere l'unico di cui tener conto per chiudere un ufficio, ma una delle condizioni è che deve esserci un servizio analogo nelle immediate vicinanze. Inoltre non deve mancare un confronto con gli enti locali, che inizialmente non c'è stato”. 

La politica "bacchetta" Poste Italiane, Forza Italia "convoca" i vertici 

Notizie più precise si avranno a inizio del prossimo mese: “Abbiamo richiesto un'audizione in Consiglio del referente del triveneto di Poste Italiane – specifica ancora Babuder - che è stato convocato il 6 febbraio da Massimo Codarin (consigliere della Lista Dipiazza, ndr), per fugare ogni dubbio e rappresentare ulteriormente la cittadinanza. Confido nel fatto che in quella sede Poste Italiane confermerà la sua posizione per non privare i cittadini dei necessari servizi”.

A Servola è fuggi fuggi di poste, medici e servizi, i residenti: "Almeno chiudono l'area a caldo"

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