Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Sanità, in Fvg stabilizzazzione di 130 precari. Serracchiani: «Può riguardare 600 persone»

«Questo provvedimento si aggiunge ai concorsi che sono già stati banditi e continueranno ad esserlo a cadenza annuale»

La Regione e i sindacati (Cgil Fp, Uil Fpl, Cisl Fp, Fsi e Fials) hanno siglato ieri l'accordo per la stabilizzazione dei lavoratori precari del Servizio sanitario regionale (Ssr), sulla base di quanto previsto dal decreto Madia (articolo 20 del decreto legislativo 75 del 2017).
I lavoratori che verranno assunti a tempo indeterminato saranno in prima battuta 130, ma sono già in corso verifiche su altre 600 persone per ricostruirne l'anzianità professionale al fine di accertare il possessore dei requisiti per la stabilizzazione.
In base a quanto sancito dal protocollo è prevista l'assunzione a tempo indeterminato per il personale che alla data del 31 dicembre 2017 ha maturato 3 anni di contratto a tempo determinato nell'arco degli ultimi 8 anni, mentre per chi ha maturato la stessa anzianità professionale ma con contratti di lavoro flessibile o collaborazioni coordinate e continuative verranno avviate procedure concorsuali riservate.

Il protocollo, oltre a puntualizzare i termini dell'applicazione del decreto Madia per il triennio 2018-20, chiarisce anche alcuni dubbi relativi alla norma precisando che questa viene applicata non solo al personale di assistenza, ma anche agli altri profili professionali del comparto sanitario e che nel conteggio dell'anzianità rientrano tutti i rapporti di lavoro anche se prestati con diverse tipologie di contratto flessibile, ma con l'esclusione del lavoro somministrato.
«Con la stabilizzazione di 130 operatori precari del comparto sanità diamo certezza di servizi ai cittadini e prospettive di vita migliore ai lavoratori. La firma di questo protocollo con i sindacati segna una tappa importante, che potrà essere seguita da altre stabilizzazioni». Così ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.
Serracchiani ha spiegato: «Un primo calcolo fatto con le Aziende Sanitarie ci dice che sono coinvolti in prima battuta circa 130 lavoratori, ma la stabilizzazione può potenzialmente riguardare 600 persone».
«Questo provvedimento si aggiunge ai concorsi che - ha concluso - sono già stati banditi e continueranno ad esserlo a cadenza annuale».

Nel corso dell'incontro è stata inoltre siglata da Regione e dalle rappresentanze sindacali l'intesa regionale sulle risorse finanziarie aggiuntive del personale del comparto sanitario, che prevede per il 2018 lo stanziamento di oltre 16 milioni di euro, con un aumento di oltre 522 mila euro rispetto allo scorso anno.
I fondi sono indirizzati principalmente per l'incentivazione degli obiettivi correlati al disagio per il lavoro notturno e festivo, ai turni, al personale ota/oss, nonché per consentire l'omogeneità di trattamento economico del personale a disposizione dei corsi di laurea di area sanitaria. Oltre 6,7 milioni di euro vengono invece destinati alla contrattazione integrativa aziendale, al fine di impiegarli per promuovere i processi di riorganizzazione, l'assistenza domiciliare, gli interventi socio-sanitari, i percorsi di riabilitazione, aumentare la qualità delle cure, contenere i tempi attesa, rinforzare i percorsi hub e spoke, favorire l'integrazione ospedale/territorio e lo sviluppo percorsi assistenziali e promuovere nuove progettualità collegate al Piano regionale della formazione.
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