Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Presentato il progetto "Spazi Urbani in Gioco 2015"

Nato 13 anni anni fa, e sviluppatosi durante mesi estivi,per favorire momenti di intrattenimento e socializzazione per bambini e famiglie negli spazi dei servizi educativi e scolastici, sia comunali che statali

Saranno più di 100 gli appuntamenti e gli incontri, dal lunedì alla domenica, che animeranno per tutto l'anno scolastico, fino a giugno 2015, diversi luoghi e sedi scolastiche in vari punti della città nell'ambito delle attività previste dal progetto Spazi Urbani in Gioco. Da quest'anno l'Amministrazione comunale infatti estende spazi e tempi, ampliando l'offerta non soltanto per il periodo estivo, ma anche per tutti gli altri mesi, distribuendo tutte le attività dall' altipiano, S.Croce e Opicina, ai rioni di Roiano, San Giovanni, San Luigi, Cittavecchia, San Vito, San Giacomo, Valmaura, Borgo San Sergio, fino al centro. E lo fa coinvolgendo 20 comitati e associazioni di genitori.

Le novità di SPURG 2015 sono state illustrate stamane dall'Assessore all'Educazione e Scuola, Antonella Grim, assieme al funzionario del coordinamento pedagogico dei servizi educativi, Michela Dandri da Laura Pauli dei servivi educativi integrati, oltre a molti rappresentanti dei comitati e delle associazioni dei genitori. Presente anche il consigliere comunale Roberto Decarli.

Nato 13 anni anni fa, e sviluppatosi nel corso dei mesi estivi, Il progetto è promosso dal Servizio Servizi Educativi Integrati e Politiche Giovanili dell’Area Educazione Università Ricerca Cultura e Sport del Comune di Trieste, in collaborazione con i comitati di genitori, allo scopo di favorire momenti di intrattenimento e socializzazione per bambini e famiglie negli  spazi dei servizi educativi e scolastici, sia comunali  che statali, al fine  di sviluppare nei bambini e negli adulti coinvolti  le capacità di pensiero creativo e propositivo, di comunicazione e di responsabilità in continuità con le esperienze educative del territorio. “L'Amministrazione comunale ha voluto contribuire attivamente a questo importante 'balzo culturale' con la partecipazione condivisa dei genitori dei bambini 2015_03640 stampa-2e grazie alla loro stretta collaborazione assieme a insegnanti ed educatori, sono già state portate avanti numerose attività con svariati laboratori. In questo modo la scuola pubblica, sia statale che comunale, deve essere sempre di più un punto di riferimento, un bene comune, in cui i cittadini possono condividere esperienze, confrontarsi ed elaborare iniziative interagendo con i bambini, cosi come è stato fatto dall'assessore Dapretto per quanto riguarda gli spazi verdi pubblici. Adesso il nostro obiettivo è quello di lavorare per tenere aperti tutto l'anno gli edifici scolastici”.

Sono  complessivamente coinvolti  20 comitati di genitori, attraverso un bando di concorso promosso dal Comune di Trieste che ha visto l'aggiudicazione di un contributo per realizzare le varie attività e favorire la creazione di reti tra gruppi di genitori e le istituzioni territoriali (es. circoscrizioni, microaree, reti di servizi educativi-scolastici integrati del territorio cittadino, ecc).

E' un progetto – è stato detto - che rappresenta un modo concreto per realizzare e promuovere le strutture scolastiche come luoghi educativi nei quali anche i genitori possono organizzare e gestire attività di interesse pubblico in continuità con l'esperienza educativa messsa a disposizione dai servizi: verranno infatti offerti  ampi spazi di  supporto alla genitorialità, proprio per creare opportunità di incontro e di accoglienza per le famiglie nell'importante  percorso educativo e di crescita dei figli. E che ha come finalità quella di offrire ai bambini e alle famiglie l’opportunità di fruire attivamente degli spazi  scolastici, in tempi e orari extrascolastici e al contempo di promuovere attività auto-organizzate dai genitori nell’ottica della valorizzazione delle famiglie quali risorse educative della comunità, in affermazione del principio di sussidiarietà orizzontale.

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