menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Zika Virus e West Nile: al via la prevenzione e la disinfestazione

La Regione stanzia 300 mila euro per la disinfestazione, che sarà coordinata dall'ASUITS. Segnalati in FVG nel 2018 20 casi di West Nile, che nell'1% dei casi può portare a gravi forme neuroinvasive. L'appello ai cittadini per una corretta prevenzione. Numerose le segnalazioni relative al bacino stagnante nel cantiere ex Maddalena di fronte al Burlo

Contro il West Nile, lo Zika Virus e altre patologie causate dalle zanzare la Regione ha stanziato per il 2019 un fondo di 300mila euro per la disinfestazione ordinaria e straordinaria, che sarà coordinata dall'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste. Ci sarà quindi un centro unico per il coordinamento regionale delle strategie di contrasto alla diffusione di queste patologie. Saranno effettuati quindi trattamenti larvicidi periodici nelle caditoie stradali pubbliche e in strutture di pertinenza comunale, oltre che nei fossati e in tutti i siti con acque stagnanti prive di fauna.

Un fenomeno in aumento

Come sottolineato dal vicepresidente della Regione e assessore alla salute Riccardo Riccardi, il finanziamento regionale si è reso necessario dopo un incremento dei contagi di queste malattie. In particolare tra il 15 giugno e il 31 ottobre 2018 sono stati segnalati in regione 20 casi di West Nile Disease (che nell'1% dei casi può portare a gravi forme neuroinvasive, soprattutto in soggetti deboli, e a malformazioni del feto nelle donne in gravidanza) e due di Dengue. Trattasi di patologie un tempo presenti soprattutto nel vicino veneto e ora diffuse anche in FVG a causa del cambiamento climatico, alla maggior presenza di animali (che fanno da serbatoio per la diffusione di dangue infetto) e al crescente numero di persone che intraprendono viaggi nei paesi esotici.

Febbre del Nilo e Dengue, Riccardi: «Lavorare sulla prevenzione»

Gli animali

Paolo Pischiutti, direttore centrale della Salute della Regione, ha dichiarato che "sarà effettuata un'osservazione entomologica sulle zanzare stesse, sugli animali (soprattutto uccelli selvatici e i cani) e gli umani. L'altro anno questa sorveglianza e la disinfestazione era gestita dalle singole aziende sanitarie autonomamente, quest'anno abbiamo cercato di coordinarle e ci attendiamo risultati migliori rispetto agli anni scorsi".

La disinfestazione

Per quanto riguarda la disinfestazione: "quella attuata sulle larve è la più efficace - informa Pischiutti -, la lotta alla zanzara adulta porta all'uso di sostanze tossiche e quando si verifica un singolo caso di contagio c'è un gran dispiegamento di forze, dalla Protezione Civile alla Polizia Locale. Inoltre è inefficace perché la zanzara si allontana quando percepisce le sostanze, che vengono poi spazzate via alla prima pioggia. Quindi si richiede una grande partecipazione per la lotta alle larve da parte della cittadinanza, partendo dalle abitazioni stesse".

Invasione di zanzare al cimitero di Sant'Anna

Prevenzione parte da cittadinanza

La responsabile del servizio disinfezione e disinfestazione Isabella Abbona ricorda infatti che "è essenziale eliminare l'acqua stagnante e non lasciare all'aperto potenziali recipienti (sottovasi, barattoli, copertoni eccetera). Consigliati prodotti larvicidi in tutti i ristagni d’acqua che non si possono eliminare (tombini nei cortili, caditoie), da aprile ad ottobre. Utili i pesci rossi nelle vasce ornamentali in quanto si nutrono di zanzare".

L'ex Maddalena

Molte segnalazioni sono state ricevute a proposito del grande bacino di acqua stagnante nel cantiere ex Maddaena di fronte al Burlo in quanto ricettacolo di zanzare. A questo proposito Abbona ha dichiarato che "c'è stato un fallimento della ditta e il curatore fallimentare l'anno scorso ci ha chiesto un aiuto: gli abbiamo fornito un prodotto a base di silicone che non è tossico e crea una pellicola sulla superficie dell'acqua. In questo modo si impedisce alle larve di respirare e alle zanzare di deporre le uova. Si è rivelato abbastanza efficiente e quest'anno probabilmente effettueremo un altro intervento. Anche il Comune ha provveduto a svuotare il bacino un paio di volte, ma con la pioggia sarà sempre destinato a riempirsi nuovamente". 

Di seguito il depliant dell'ASUITS sull'argomento: AZIENDA_SANITARIA_ZANZARA_depliant_web-3

Allegati

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

'Enoteche d'Italia': la guida del Gambero Rosso premia anche Trieste

social

Nasa: arriva la prima foto panoramica di Marte

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento