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Prima Commissione su Angioplastica ai Malati di Sclerosi Multipla: "ne Riparliamo a settembre"

Si conclude con un “ne riparliamo a settembre” la riunione della Prima Commissione del Consiglio Comunale di Trieste, svoltasi questa mattina a Trieste.Durante la seduta è stata ascoltata la relazione della Dottoressa Silvia Chinellato...

Si conclude con un "ne riparliamo a settembre" la riunione della Prima Commissione del Consiglio Comunale di Trieste, svoltasi questa mattina a Trieste.
Durante la seduta è stata ascoltata la relazione della Dottoressa Silvia Chinellato dell'Associazione "CCSVI nella Sclerosi Multipla - ONLUS sull'uso dell'angioplastica sui malati di sclerosi multipla.
L'angioplastica è una metodologia utilizzata nel caso di restringimento di un vaso sanguigno, come è stato illustrato dal Dottor Fabio Pozzi Mucelli, che l'ha sperimentato a Cattinara su 14 persone da ottobre a marzo scorso, quando è stato "stoppato".
Il Presidente dell'Ordine dei Medici di Trieste, il Dottor Claudio Pandullo, ha definito curiosa la posizione dell'Assessore Regionale Kosic e del Ministero della Salute sull'argomento, ovvero l'aspettare che ci siano delle prove scientifiche per sottoporre i malati di sclerosi multipla al trattamento.
Il pubblico presente alla seduta, composto da malati e da membri di Associazioni, hanno manifestato il loro sconforto, visto che seguire l'iter del Ministero significherebbe aspettare anni prima di avere qualche risposta.
Sconforto dettato anche dal fatto che il trattamento viene fatto in pochissime strutture pubbliche in Italia, ma è già attivo nella vicina Slovenia, a Portorose e a Isola, e in tutte le strutture private sulla Penisola, con un costo non inferiore ai 5000 euro.
C'è da sottolineare però, che molto alta è la percentuale di ricadute, ovvero in molti casi a sei mesi dal trattamento si è riscontrato in alcuni pazienti un peggioramento nelle vene.
Speriamo che il Consiglio Comunale si trovi ad esaminare la mozione di Bassi e Menis il più preso possibile, per prendere una posizione politica in materia, probabilmente spinti da una petizione che verrà attivata in materia, come è stato fatto nella Provincia di Gorizia.


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