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Cronaca

Prima infanzia, nuova modalità per accesso a contributi: tutte le novità

Dalle proiezioni effettuate sulla base dei dati di frequenza degli ultimi anni l'intensità del beneficio potrebbe attestarsi tra un massimo di 130,00 euro al mese per le fasce ISEE basse e un minimo di 25,00 euro al mese per le frequenze part-time delle fasce ISEE più alte

Un nuovo Regolamento che permetta di abbattere alla fonte i costi delle rette di frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia per rendere più incisivo il sostegno regionale alle famiglie e agevolarne l'accesso. L'approvazione preliminare è arrivata dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maria Sandra Telesca.

Ora il provvedimento verrà sottoposto al parere del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). Il Regolamento concernente i criteri e le modalità di ripartizione del fondo per l'abbattimento delle rette a carico delle famiglie per la frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia e le modalità di erogazione dei benefici di cui all'articolo 15 della legge regionale 18 agosto 2005, numero 20 (Sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia) segna il superamento dell'attuale modalità di finanziamento a consuntivo, ovvero a rimborso di costi già sostenuti.

Il nuovo sistema di sostegno prevede l'abbattimento del costo della retta alla fonte versando, tempo per tempo, la quota di contributo direttamente al gestore del servizio educativo, mediante un meccanismo che, in sintesi, prevede:

- che la famiglia presenti la domanda ai Servizi Sociali dei Comuni (SSC) per l'accesso al beneficio regionale, al momento dell'iscrizione;
- che i gestori dei servizi applichino il beneficio riducendo la retta posta a carico della famiglia e, contemporaneamente, comunichino ai SSC i dati di effettiva frequenza ed entro un massimo di 60 giorni i SSC trasferiscono ai gestori i fondi relativi ai benefici applicati.

Entro il 15 giugno di ogni anno, i SSC trasmettono alla Regione i dati relativi alle domande pervenute per l'anno educativo successivo e sulla base del fabbisogno relativo alle richieste, la Regione stabilisce l'intensità dell'intervento suddiviso per fasce d'ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) e a seconda del tipo di frequenza (tempo pieno o parziale) ripartisce i fondi tra i SSC.

È previsto, inoltre, il trasferimento di una quota aggiuntiva del 5%, per consentire l'accoglimento di ulteriori richieste sopraggiunte successivamente alla rilevazione o per adeguare il beneficio a casi particolari quali l'abbassamento dell'ISEE dovuto alla perdita del lavoro.

La quota aggiuntiva e tutte le risorse che dovessero rendersi disponibili successivamente sono utilizzate secondo uno specifico ordine di priorità.

Gli obiettivi perseguiti attraverso il nuovo Regolamento, che prevede quattro fasce di ISEE (0-10.000,00 euro, 10-15.000,00 euro, 15-20.000,00 euro, 20-25.000,00 euro e 25-30.000,00 euro), puntano a sviluppare un'offerta di servizi accessibili e di qualità, a favorirne l'accesso alle famiglie con ISEE inferiore a 30.000,00 euro, con particolare attenzione per quelle con ISEE inferiore a 10.000,00 euro.

Dalle proiezioni effettuate sulla base dei dati di frequenza degli ultimi anni e della disponibilità di bilancio per l'anno 2015 l'intensità del beneficio potrebbe attestarsi tra un massimo di 130,00 euro al mese per le fasce ISEE basse e un minimo di 25,00 euro al mese per le frequenze part-time delle fasce ISEE più alte.

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