rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024
La dichiarazione / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Piazza Unità d'Italia

Primo maggio senza Cisl e Uil, Marega (Cgil): “I confederali ritrovino unitarietà”

La dichiarazione, al comizio finale, arriva in una manifestazione che ha visto la Cgil come unica rappresentante della triade confederale, mentre Cisl e Uil hanno concentrato le presenze a Monfalcone, quest’anno capitale nazionale del Primo maggio. Nell'articolo, la fotogallery di Giovanni Aiello

TRIESTE - “Auspico che le organizzazioni sindacali confederali possano ritrovare un’unitarietà vera, basata su una comunità di intenti, mai tanto necessaria per tenere assieme tutto il mondo del lavoro. Un’unitarietà programmatica capace di costruire progetti e piattaforme comuni. Un’unitarietà che non sia solo quella contrattuale, nello stare seduti assieme sugli stessi tavoli, ma che sia fatta di contenuti”. Lo ha dichiarato il segretario provinciale della Cgil Massimo Marega durante il comizio a conclusione del corteo del Primo maggio in piazza Unità.

Un corteo che, ricordiamo, a Trieste ha visto la Cgil come unica rappresentante della triade confederale, mentre Cisl e Uil hanno concentrato le presenze a Monfalcone, quest’anno capitale nazionale del Primo maggio, con una partecipata manifestazione di piazza a cui hanno partecipato i segretari nazionali di tutte e tre le sigle. Prima dell’inizio del corteo Marega aveva tuttavia dichiarato, a margine, di “rispettare le scelte organizzative” di Cisl e Uil. Anche a Trieste il corteo è stato molto partecipato, con migliaia di manifestanti (oltre 3mila secondo stime della Digos) nelle strade della città. (Di seguito la fotogallery di Giovanni Aiello)

Corteo Primo maggio 2024

Nel suo comizio, il segretario provinciale della Cgil ha fortemente criticato l’operato del sindaco Dipiazza, tra “un enorme problema con i lavori pubblici” e “un’amministrazione che non ha alcun confronto e tavolo aperto con organizzazioni, sindacati e istanze dei cittadini”. Inoltre, alla Cgil “non convince una città votata quasi esclusivamente al turismo, al commercio e al terziario e non ci convincono le navi bianche” per “lo scarso valore aggiunto in termini di moltiplicatore d’attività che essi generano”, auspicando invece una maggior presenza di manifattura e industria. 

Nel comizio hanno preso la parola anche i rappresentanti delle associazioni che hanno sfilato inseme a Cgil, tra cui Gianfranco Schiavone dell’Ics, Matilde Benvenuto per Rete degli studenti medi di Trieste, Tiziana Tommasoni, vicepresidente dell’A.Fa.So.P Trieste (Associazione familiari sofferenti psichici) per il Coordinamento per la difesa della sanità pubblica.  Tra i temi affrontati nei vari interventi, la crisi industriale, la proposta di legge per le associazioni pro vita nei consultori, il dimezzamento del numero dei consultori stessi a Trieste, le guerre in Ucraina e a Gaza, il caso Vannacci e il ruolo del lavoro nella riabilitazione e terapia dei soggetti con fragilità psicologiche.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Primo maggio senza Cisl e Uil, Marega (Cgil): “I confederali ritrovino unitarietà”

TriestePrima è in caricamento