Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Primo maggio: lettera al mondo del lavoro dalla Commissione diocesana

«L'occupazione a Trieste è fortemente sbilanciata a favore del terziario avanzato, di quello pubblico e di quello dei servizi»

Si è tenuta lunedì 1 maggio, alle 18, nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Taumaturgo, la celebrazione eucaristica per il mondo del lavoro, officiata dall'arcivescovo Giampaolo Crepaldi. In tale occasione la Commissione diocesana per i problemi sociali e il lavoro desidera testimoniare con una lettera la vicinanza e la solidarietà della Chiesa di Trieste al mondo del lavoro in occasione del 1° maggio 2017, che di seguito riportiamo.

«Il Magistero della Chiesa cattolica è stato fin dal 1891, con la Rerum novarum di Leone XIII, vicino al mondo del lavoro. Dopo san Giovanni XXIII con le encicliche Pacem in Terris e Mater et Magistra e il beato Paolo VI con la Populorum progressio, san Giovanni Paolo II nel 1981 affermò con l'enciclica Laborem exercens: "...con la parola lavoro viene indicata ogni opera compiuta dall'uomo"». 

«Nella scelta e nella ricerca di lavoro è opportuno ricordare che l'occupazione a Trieste è fortemente sbilanciata a favore del terziario avanzato (finanza, assicurazioni, banche), di quello pubblico (Stato, Regione, Comune, Istruzione, Sanità, Sicurezza) e di quello dei servizi (commercio, turismo, porto, trasporti, cura della persona, cooperazione). Il resto degli occupati si trova nel secondario (industria, edilizia, artigianato), essendo l'agricoltura quasi inesistente, seppure in crescita. Inoltre, il tessuto industriale è costituito in gran parte da piccole e medie imprese, eccetto la Wärtsilä Italia (ex Grandi Motori) e la Siderurgica Triestina (ex Ferriera di Servola)».

«È opportuno, inoltre, tener presente che nel pubblico c'è il blocco delle assunzioni con un limitato turn-over, e nel terziario avanzato è previsto, nel medio periodo, la riduzione di posti di lavoro, ricorrendo alle nuove tecnologie informatiche.
La situazione esposta sembra avere poche aspettative per un futuro migliore. A parere della Commissione ci sono, invece, nuove possibilità da cogliere per chi vuole impegnarsi, perché il lavoro è cambiato. È necessario continuare a studiare e ad aggiornarsi anche dopo il conseguimento di un diploma o di una laurea, cogliendo ogni opportunità di lavoro che si presenti.
La proposta formativa a Trieste è molto valida con l'Università, la Sissa, gli Istituti di ricerca, l'Area Science Park, il Bic, il Mib, tutte istituzioni di livello internazionale».

«Ci sono i corsi post diploma di istruzione tecnica superiore del Volta, con la specializzazione nelle biotecnologie, e del Nautico, con l'Accademia nautica. La Regione nell'ambito della Legge di Stabilità del 2017 ha deliberato l'iniziativa «Attiva Giovani FVG». Sono richieste nuove figure professionali legate alla creatività, come per esempio il designer, alla sostenibilità (tecnici e ingegneri), alla comunicazione, gli informatici e gli utilizzatori dei big data. Le nuove professioni richiedono competenze e capacità di comunicazione scritta e orale, di pensiero critico, di capacità di risolvere problemi, di leadership, d'iniziativa e d'imprenditorialità».

«La riforma attuata dal Governo con la Jobs Act ha generato un aumento, anche se insufficiente, dell'occupazione, e la Legge per l'industria 4.0, finanziata dallo Stato e dall'Unione europea, dovrebbe aprire nuove prospettive occupazionali, soprattutto in aziende come le start-up. A Trieste c'è l'attività portuale in espansione e l'utilizzo dei punti franchi per aziende innovative.
Con l'arrivo di migliaia di crocieristi con le navi bianche e le attrattive della nostra Città, c'è la possibilità, come già avviene, di sviluppare il turismo con le conseguenti ricadute nell'accoglienza, nel commercio e nella ristorazione».

«A parere della Commissione si aprono, quindi, buone prospettive per i giovani e gli adulti che continueranno a formarsi anche dopo il diploma e la laurea, e durante il tempo in cui sono alla ricerca di una nuova occupazione. Non va dimenticato, infine, il ruolo propositivo che deve essere svolto dalle Parrocchie e dalle Associazioni laicali cristiane per sostenere e supportare, da un punto di vista non solo materiale ma anche morale e solidale, le situazioni di chi è espulso dal mondo del lavoro oppure non riesce a entrarvi, ricordando che l'elemosina, dopo il momento critico, lede la dignità della persona. La Commissione augura a tutti i lavoratori un buon 1° maggio 2017».

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