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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Primo maggio, Polidori (Ln): «Stelle rosse di Tito umiliano una festa di tutti»

«Io preferirò festeggiare il 9 giugno, giorno in cui il totalitarismo titino ha abbandonato Trieste, liberandola dalla vergogna comunista»

In occasione della festa dei lavoratori, il capogruppo della Lega in consiglio comunale Paolo Polidori segnala i consueti omaggi al regime titino nel corteo del primo maggio. L'esponente della Lega ha trasmesso quindi una diretta su Facebook da Via Fabio Severo che «è stata la via d’accesso dei titini del nono corpus, proprio il giorno del primo maggio del 1945. Doveva essere un giorno funesto per Trieste, questo è uno dei motivi per cui non riesco ad essere soddisfatto e pienamente consapevole di questa celebrazione della festa del lavoro». 

Secondo Polidori «È comunque una data infausta per la nostra città, e vedere nei cortei altre bandiere con la stella rossa e altri berretti del corpus titino, che ha causato morte e devastazione, mi addolora. Ricordiamoci che oggi è la festa del lavoro, invece per l'ennesima volta queste persone umiliano quella che dovrebbe essere una festa di tutti, rendendola una festa di parte, di una cosiddetta "Liberazione", che non fu tale».

«Ho fatto delle foto e ho visto che non sono in tanti, per lo più persone con dentro una rabbia e una frustrazione da sfogare. Purtroppo in questo modo umiliano la nostra città, che per quei famosi 40 giorni ha subito le violenze indicibili degli infoibatori titini che volevano fare di Trieste una città jugoslava, dove gli italiani erano soltanto fascisti. Io preferirò festeggiare il 9 giugno, giorno in cui il totalitarismo titino ha abbandonato Trieste, liberandola dalla vergogna comunista».

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