Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Piazza Sant'Antonio Nuovo

Il primo Natale Sub 'a secco', Crepaldi: "Un augurio per tornare alla vita normale"

Per la prima volta l'evento del Sub Sea Club Trieste si terrà nella chiesa di Sant'Antonio nuovo. Solitamente il sacerdote si immergeva nelle acque antistanti piazza Unità e leggeva l'omelia dall'interno di una campana di vetro

Il Natale Sub è una tradizione che risale a ben 44 anni fa e quest'anno, per la prima volta, si adatta alle norme anti - Covid in una versione 'a secco' nella chiesa di Sant'Antonio nuovo. Solitamente il sacerdote si immergeva nelle acque antistanti piazza Unità e leggeva l'omelia dall'interno di una campana di vetro, davanti a una folla che si raccoglieva sulle rive il giorno di Santo Stefano. Quest'anno il Sub Sea Club di Trieste ha deciso di organizzare ugualmente una messa nel rispetto delle norme vigenti, che è stata celebrata stamani alle 11, come ogni anno, da don Francesco Pesce.

L'omelia dell'arcivescovo

L'arcovescovo Giampaolo crepaldi ha voluto ringraziare il club nella sua omelia, lodando l'iniziativa come "un segno luminoso di una volontà di andare avanti anche in questo periodo sofferto e complicato", augurando a tutti i triestini "un sereno Natale ed un felice anno nuovo, nello spirito di amicizia che lega le persone e nel desiderato auspicio di tornare presto a vivere una vita normale".

"Vogliamo anche pregare per coloro che si trovano in situazioni di grave sofferenza a causa di sequestri di navi o per altri motivi - ha poi dichiarato Crepaldi nella sua omelia -. La nostra preghiera si allarga, coinvolgendo quanti patiscono le terribili conseguenze della pandemia da coronavirus: malati, anziani, famiglie, disoccupati, poveri e bisognosi. L’amore di Gesù Bambino, infatti, ci trasforma e guarisce, rendendoci capaci di imboccare le strade della carità e della solidarietà verso coloro che sono nella povertà e nel bisogno. Il suo amore disarmato e disarmante ci ricorda che il tempo che abbiamo non serve a piangerci addosso, ma a consolare le lacrime di chi soffre. Con il Natale di Gesù, come scrisse una poetessa, «la residenza di Dio è accanto alla mia. L’arredo è l’amore» (E. Dickinson, Poems, XVII). Al Presidente, ai Soci del Club, a tutti auguro un sereno e santo Natale".

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