Principe, lavoratori in assemblea: "Ferie forzate, manca la materia prima"

Si è svolta oggi l'assemblea dei dipendenti dello stabilimento di Trieste. I sindacati: "Non abbiamo notizie da parte dell'azienda dal 28 dicembre. Chiediamo che ci dicano qualcosa". Sono oltre 100 le maestranze che lavorano in via Ressel. Lunedì 7 gennaio l'assemblea a San Daniele

Si è svolta intorno all’ora di pranzo di oggi 4 dicembre l’assemblea dei lavoratori della Principe all’interno della mensa dello stabilimento di via Ressel a Trieste. Dopo l’annuncio a pagamento pubblicato dalla famiglia Dukcevich su Il Sole 24 Ore che dichiarava la criticità della situazione dell’azienda e ventilava, tra le altre, l’ipotesi di cessione, i lavoratori e le sigle sindacali si sono riuniti per fare il punto.  

Le possibili azioni di protesta

Marco Savi della FAI CISL, appena fuori lo stabilimento ha dichiarato che “in assemblea sono state descritte quelle poche notizie che abbiamo appreso dalla stampa. È stata preventivata inoltre le eventuali possibilità che potrebbero succedere in futuro, vista la presentazione del concordato”. Savi ha aggiunto che “abbiamo cercato di stimolare i lavoratori su eventuali azioni di protesta contro il silenzio dell’azienda di fronte a questa situazione”.

Difficoltà nello stabilimento di Trieste

“Il concordato in bianco – ha commentato il rappresentante di CISL - da quello che a noi risulta, verrà presentato ad inizio della prossima settimana. Noi dobbiamo avvisare i lavoratori che c’è una criticità e una difficoltà soprattutto sullo stabilimento di Trieste. Chiediamo quindi, preventivamente, ai lavoratori di attivarsi nel caso ce ne fosse il bisogno”.

La mancanza di materia prima

Dal 21 dicembre, secondo i lavoratori, esisterebbe una mancanza di approvigionamento della materia prima soprattutto per quanto riguarda il reparto dei cotti. “Questo ha fatto sì – ha concluso Savi - che abbiano lasciato in ferie forzate i dipendenti. È logico che l’azienda non può tenere i lavoratori a casa per sempre, prima o dopo dovrà farli tornare a lavorare. Bisogna che diano queste informazioni per rispetto dei lavoratori”.

La posizione della FLAI CGIL

Sandra Modesti ha spiegato che in assemblea è stato data “un’informativa tecnica su cosa significa essere in concordato e abbiamo cercato di spiegare che tutti i percorsi che verranno messi in atto saranno coordinati anche con lo stabilimento di San Daniele, così da avere maggiore forza”. “Ogni iniziativa – ha aggiunto la CGIL - verrà portata in assemblea e spiegheremo cosa intendiamo fare. I lavoratori ci daranno indicazioni su quella che è la loro volontà”. La FLAI CGIL ha fatto “richiesta formale per un incontro e dal 28 dicembre non abbiamo notizie, stiamo ancora attendendo. Chiediamo di essere contattati al più presto, anche perché i lavoratori aspettano delle risposte”.

Stipendi sì o stipendi no?

Il 10 del mese sono previste le paghe. Avete notizie in merito? “Questo non lo sappiamo – ha chiarito la Modesti - e per questo chiediamo all’azienda di farci sapere cosa succederà quel giorno, se i lavoratori riusciranno ad avere la paga o meno”. “I lavoratori ce l’hanno chiesto ma non siamo stati in grado di dare una risposta perché l’azienda non risponde”.

Lunedì 7 gennaio: Trieste torna al lavoro, San Daniele va in assemblea

Gli oltre 100 dipendenti aspettano una risposta da parte dell’azienda. Nel frattempo, il reparto cotti ha avuto altri due giorni di ferie (3 e 4 gennaio ndr) e rientrerà al lavoro lunedì 7. Sempre lo stesso giorno è prevista l’assemblea dei lavoratori nello stabilimento di San Daniele del Friuli.

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