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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Contro le manifestazioni No Green Pass arriva la petizione online: “Trieste è città della scienza, non capitale No Vax”

La petizione, in contrasto alle manifestazioni anti certificazione verde, è promossa da Tiziana Benussi e Mitja Gialuz. Intanto sui social diventa virale l’iniziativa #unnastroperilgreenpass

Dopo le manifestazioni di piazza dei No Green Pass nascono a Trieste le prime iniziative di chi invece. difende Green Pass e vaccini. Tra questi i presidenti della Svbg Mitja Gialuz e della CrTrieste Tiziana Benussi, che lanciano la petizione "Appello a Trieste. Perché Trieste è scienza, lavoro, cultura e responsabilità" sulla piattaforma change.org. La petizione ha raccolto oltre 3mila firme in poche ore. Nel frattempo sui social diventa virale l'iniziativa spontanea social #unnastroperilgreenpass a sostegno della misura governativa. 

"È nata l’idea che Trieste sia la capitale italiana dei no vax, dei no green pass e della cultura antiscientifica. Trieste non è questo. E vuole dirlo a gran voce". Spiegano Gialuz e Benussi, argomentando che "Trieste è la capitale italiana della scienza e della scienza si fida. È una città che ha sofferto a causa di una pandemia che ha stroncato troppe vite, ha fatto soffrire tante persone e ha depresso l’economia. Trieste è una comunità di persone razionali, responsabili e consapevoli che possono uscire dalla tempesta soltanto tutte assieme. Ciascuna con un’assunzione di responsabilità verso le altre".

"Il vaccino ci restituisce la libertà continuano gli organizzatori -. La libertà di essere curati. La libertà di lavorare e di fare impresa. La libertà di studiare in classe e nelle università. La libertà di coltivare i propri interessi e di riprendere una vita sociale. La libertà di fare sport e di viaggiare. Chi combatte contro i vaccini e contro il green pass non deve mettere in pericolo queste libertà e la salute dei cittadini; non può danneggiare l’economia".

La petizione chiama quindi a raccolta "la grande maggioranza dei cittadini che si sono vaccinati, mettendo in sicurezza sé stessi e adempiendo un dovere di solidarietà sociale, scolpito nell’art. 2 della Costituzione e richiamato dalle massime autorità civili e religiose. È venuta l’ora della responsabilità. Di tutti".

L'iniziativa #1nastroperilgreenpass, spontanea e più informale, prevede invece di legare un nastro verde (colore non obbligatorio) a una panchina, un cestino della spazzatura o un palo, forografandolo, postandolo sui social con l'hashtag #1nastroperilgreenpass e invitando altri a fare lo stesso. "Riempiamo le città di nastri e facciamo vedere in modo garbato che ci siamo e siamo stanchi di stare in "ostaggio" di quattro egoisti prepotenti - si dichiara nel post - non è una iniziativa per la sola Trieste, ovunque voi siate... infiocchettate!".

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