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Pro Sound Awards 2016, i regionali Angel's Wings Recording Studios tra i quattro migliori studi d'Europa

La struttura è stata inaugurata il 7 febbraio 2015 da una madrina d'eccezione, la cantante italiana Cristina Donà e vanta un area di 250 mq, con due sale regia indipendenti e due sale di ripresa di cui una di 70mq

Tra i quattro finalisti ai Pro Sound Awards 2016, la manifestazione che premia a livello europeo i migliori studi ed esperti del settore audio, c'è anche uno studio italiano: gli Angel's Wings Recording Studio & Arts Center collocati esattamente in provincia di Udine.

Selezionati fra i migliori studi di registrazione di tutta Europa, gli Angel's Wings sono in finale affiancati da tre studi inglesi: Snap, Edge, e Brighton Electric. I quattro nominati parteciperanno alla serata di premiazione che si terrà il 22 settembre presso l'esclusivo club Ministry of Sound di Londra. Saranno presenti più di 200 persone esperte del settore audio e saranno premiate le migliori realtà nel settore audio del 2016.

Gli Angel's Wings Recording Studios sono una struttura all’avanguardia che ha deciso di seguire una nuova visione di studio di registrazione in Italia. La filosofia che li contraddistingue è fare musica con la passione e il piacere di farla, riportando l'anima al centro del processo produttivo musicale ma senza scendere a compromessi tecnici.

Per questo è stato necessario creare un luogo che è un oasi dove gli artisti sono ispirati e stimolati a suonare, registrare e comunicare le proprie canzoni, dove ci si può emozionare facendo musica stando assieme al resto della band. Al termine del percorso di registrazione, il prodotto musicale è il risultato di una esperienza artistica intensa che non tralascia nessun dettaglio tecnico e qualitativo.

La struttura è stata inaugurata il 7 febbraio 2015 da una madrina d'eccezione, la cantante italiana Cristina Donà e vanta un area di 250 mq, con due sale regia indipendenti e due sale di ripresa di cui una di 70mq.

Il complesso è stato progettato dal designer acustico texano John H. Brandt, basandosi sul suo esclusivo sistema chiamato “Balanced Non Environment Room” che permette di creare spazi dall’ascolto perfetto, equilibrato e uniforme, senza interferenze da parte dell’ambiente circostante.

Gli ambienti sono ispirati ai modelli degli studi anglo-americani (e dopo questa nomination si conferma una scelta decisamente azzeccata) dove la produzione musicale è vissuta in modo piacevole, sereno e spontaneo, chi entra può sentirsi subito a proprio agio, perché per creare musica c'è proprio bisogno di uno stato d'animo ispirato, un po' come essere nella propria casa, nel proprio salotto. Un luogo dove si possono passare piacevolmente interminabili ore.

La struttura è fornita di una spaziosa ed accogliente sala di ripresa di 70 mq, che risulta vincente per registrare band al completo, piccole orchestre o ensemble corali anche di 50 elementi: caratteristica tipica degli studi anglo-americani e che consente di catturare la performance musicale di un intera band, come facevano i Beatles un tempo oppure i FooFighters o i Nickelback oggigiorno.

Le due sale regia (studio A e B) sono entrambe allestite con i pregiati mixer vintage della Solid State Logic, conosciuti e venduti in tutto il mondo. Nello studio A si trova il ricercatissimo mixer SSL 4064 E/G con 64 canali, unico in Italia e in precedenza di proprietà dello studio Future Music di Gary Barlow a Londra, e precedentemente posseduto dal famoso produttore americano Jimmy Iovine.

Oggi i modelli SSL 4000 non sono più costruiti, ma sono ancora utilizzati nei più grossi e famosi studi mondiali perché riescono a dare alla produzione musicale un suono superiore ed inconfondibile.

All'interno della struttura non manca un'attrezzata cucina e un'area relax dove gli artisti possono prendersi una pausa dopo le lunghe ore di sessione, bere un caffè, mangiare qualcosa, senza dover uscire dalla struttura con il rischio di distrarsi troppo, perdendo quella concentrazione necessaria alla buona riuscita del lavoro artistico.

Lo studio ha ospitato già numerosi artisti nazionali e internazionali. Da qui sono già passati infatti il grande Bobby Solo, la famosa cantante slovena Tinkara Kovac, Luca Napolitano, George Aaron, Tamara Obrovac, l’Italian Gospel Choir, il The Powerful Gospel Corale, il coro FVG Gospel Mass Choir, gli Harmony Gospel Singers, il pianista jazz Claudio Cojaniz, il chitarrista Gianni Rojatti, il cantante Gianni Drudi,  e molti altri, attestandone la validità a livello locale, nazionale e internazionale.

Questi sono i tratti essenziali che hanno permesso a questa eccellenza italiana di posizionarsi tra i quattro finalisti del 2016 per questo ambito premio internazionale.

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