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Austria blinda i confini, Torrenti: «Nessun arrivo in massa di profughi in Fvg»

L'assessore all'Immigrazione del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, a seguito della decisione annunciata da Vienna di un rafforzamento dei controlli ai valichi di frontiera con l'Italia

«Questa scelta del Governo austriaco non comporterà per il Friuli Venezia Giulia un arrivo in massa di profughi alle nostre frontiere. Una possibile conseguenza potrebbe essere invece un aumento degli sbarchi sulle coste italiane, visto che la chiusura di fatto dei confini all'interno di quella che viene definita la rotta balcanica renderà la traversata via mare l'unica via d'accesso all'Europa». Così l'assessore all'Immigrazione del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, a seguito della decisione annunciata da Vienna di un rafforzamento dei controlli ai valichi di frontiera con l'Italia.

«Oggi il prefetto di Trieste, Annapaola Porzio - ha sottolineato Torrenti - mi ha confermato che non sussiste alcun elemento di preoccupazione sui transiti che riguardano la nostra regione. Quindi ribadisco che quella presa dal Governo austriaco non è una decisione che avrà un impatto per il Friuli Venezia Giulia».

«Non possiamo però esimerci - ha concluso Torrenti - dal manifestare, con amarezza, una contrarietà culturale e politica al fatto che vengano chiusi dei confini la cui apertura ha rappresentato il simbolo e il senso stesso dell'Europa».

«A luce di tutto ciò appaiono infondate e contradditorie le accuse dell'on. Sandra Savino. Il Friuli Venezia Giulia ha dimostrato nel suo complesso di saper far fronte e gestire il flusso dei richiedenti asilo, che sono controllati sotto l'aspetto sanitario e - ha concluso Torrenti - della sicurezza».

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