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Emergenza profughi: in quindici nel sottopassaggio di piazza Libertà

I migranti, otto già muniti di asilo politico e sette nuovi arrivati, avevano deciso di passare la notta nel passaggio sotto la via, ma per ovvi motivi di sicurezza si è cercata una soluzione. A trovarla in pochi minuti il sindaco Cosolini giunto sul posto presidiato dalla Polizia Locale e addetti dell'Ics

Un altro campanello d'allarme è stato per fortuna spento in pochi minuti dal sindaco Cosolini. Se c'era ancora qualcuno che non voleva parlare di "emergenza profughi" a Trieste, dopo questo ennesimo episodio non potrà più evitarlo. Erano quindici i migranti che questa sera, dopo essere stati informati del divieto di accesso al Silos per l'ordinanza del sindaco, avevano deciso di accamparsi nel sottopassaggio della Stazione Centrale in piazza Libertà.

Una situazione che non poteva persistere per tutta la notte, così sul posto sono giunti gli incaricati dell'Ics e la Polizia Locale con l'ufficio mobile e due unità. Gli operatori della comunali hanno supervisionato in attesa di ordini, mentre il consorzio prestava la prima assistenza ai profughi: sette di loro erano appena giunti in città, mentre gli altri otto erano già provvisti dello stato di rifugiato politico

Intorno alle 22.30 è giunto anche il sindaco Roberto Cosolini a sincerarsi della situazione e, dopo un paio di telefonate, ha trovato una soluzione tampone per la notte: l'Ics ospiterà nello stabile di via Gozzi i quindici profughi, gli otto "regolari" subito, gli altri solo dopo le formalità di rito in Questura.

11gen16. cosolini profughi sottopassaggio stazione-2

A rendere nota la delicata condizione era stata la pagina Facebook "Refugees welcome to Trieste" (le foto sono state tratte da lì): «10 persone questa notte saranno costrette a dormire nel sottopassaggio della stazione. Questa situazione è causata da un'ordinanza del sindaco Cosolini che ha chiuso il Silos, uno spazio abbandonato che per mesi ha funzionato alla stregua di un centro di accoglienza straordinaria, senza aver precedentemente predisposto un centro d'accoglienza capace di gestire i nuovi arrivi. Da alcuni mesi attivisti e volontari denunciavano queste mancanze assieme all'impreparazione e l'improvvisazione del Comune e della Prefettura, pressando a tutti i livelli affinché venisse trovata una soluzione degna. Nemmeno l'ufficio dell'emergenza freddo stanotte ha posti sufficienti per accogliere tutti e lascia come unica opzione l'utilizzo del sottopassaggio o del silos. Ai migranti presenti, lasciati soli ad arrangiarsi, abbiamo portato coperte, sacchi a pelo e viveri necessari almeno per passare la nottata. Il silos domani dovrebbe essere ripulito dall'acegas, come azione propedeutica alla sua definitiva chiusura».

11gen16. profughi sottopassaggio stazione-3

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