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Profughi, Roberti incontra la Prefetto: «Alcun immigrato sarà ospitato nella ex caserma di via Cumano»

Lungo incontro oggi tra il vicesindaco di Trieste Pierpaolo Roberti e la Prefetto Annapaola Porzio sui temi dell'immigrazione

Il vicesindaco di Trieste, Pierpaolo Roberti ha incontrato oggi, martedì 30 agosto, il prefetto di Trieste Annapaola Porzio sui temi dell'immigrazione a Trieste.

Pierpaolo Roberti: «Oggi ho avuto un lungo incontro con il Prefetto, nel quale ho parlato di immigrazione e di sicurezza. Ho fatto presente che il numero di richiedenti asilo a Trieste è pari a 3,4 richiedenti asilo per mille abitanti, contro un dato nazionale pari a 1,4 e ciò per noi è inaccettabile. Non intendiamo farci carico delle mancanze di chi, a livello nazionale, non sta gestendo in modo adeguato i flussi migratori. Ho chiesto che in via Cumano non sia ospitato alcun immigrato e su ciò ho avuto assoluta assicurazione».

Continua ancora il vicesindaco: «Ho anche chiesto, per diversi motivi, che nemmeno a Padriciano vengano sistemati richiedenti asilo, ipotesi questa che per ora, vista la contrarietà del Comune, viene riposta in un cassetto. Vigileremo affinché quel cassetto rimanga ben chiuso. Tornando ai numeri, ho chiesto che quel numero non subisca alcun aumento, quindi anche Fernetti non dovrà ospitare "nuovi" richiedenti asilo ma solo chi era già presente sul territorio, e così sarà fatto. Oggi abbiamo circa 800 richiedenti asilo, l'impegno è far sì che quel numero non solo non aumenti, ma nei prossimi mesi diminuisca avvicinandosi sempre più ad un dato che a me pare più che ragionevole: quello della media nazionale».

«Se ciò avverrà, se sarà evidente l'impegno del Prefetto di proseguire un percorso con l'Amministrazione comunale, i rapporti di collaborazione con la Prefettura non mancheranno. Allo studio anche la possibilità, sempre nell'ambito della riduzione dei numeri, di "sostituire" i richiedenti asilo presenti, per la quasi totalità giovani maschi tra i 20 e i 35 anni, con nuclei familiari. Per ultimo ho chiesto al Prefetto di adoperarsi assieme all'amministrazione comunale per richiedere l'invio di un numero maggiore di militari per l'aiuto nei controlli di retrovalico e per il presidio dei luoghi sensibili, il che libererebbe polizia e carabinieri che potrebbero essere utilizzati per il controllo del territorio», conclude infine il vicesindaco di Trieste Pierpaolo Roberti.

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