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Profughi, Torrenti: «Non risulta ai nostri confini alcuna pressione»

L'assessore regionale alla Solidarietà e Immigrazione Gianni Torrenti spiega che il Friuli Venezia Giulia sta seguendo gli spostamenti dei flussi dei profughi sulla rotta balcanica: «Significativamente incrementate le forze di polizia ai confini, con l'invio di rinforzi da parte del Viminale»

«Non risulta ai nostri confini alcuna pressione». Lo afferma l'assessore regionale alla Solidarietà e Immigrazione Gianni Torrenti, che segue per il Friuli Venezia Giulia gli spostamenti dei flussi dei profughi sulla rotta balcanica.

«La situazione in Slovenia è al momento ordinata - riferisce Torrenti - mentre dalla Croazia e dalla Serbia i profughi continuano a muoversi sulle rotte che portano a Nord, verso Ungheria e Austria».

«Quale corretta misura precauzionale - prosegue Torrenti - sono state comunque significativamente incrementate le forze di polizia ai confini, con l'invio di rinforzi da parte del Viminale».

«Il monitoraggio da parte di tutte le Autorità è continuo e capillare, anche se tutto lascia supporre che la situazione non dovrebbe subire grandi modifiche fino al Consiglio europeo del prossimo 23 settembre, che dovrebbe avere all'ordine del giorno l'esame di nuove modalità di gestione dei transiti e - conclude l'assessore - delle richieste di asilo».

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