Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Progetto "Il Parco degli Orti - Paesaggi terrazzati per la Città", nasce un nuovo grande parco urbano a Trieste

13.19 - Nel progetto prevista anche l'eliminazione dei problemi di accessibilità per le persone disabili e la destinazione di alcune fasce di terrazzo ad uso pubblico

Si chiama “Il Parco degli Orti -Paesaggi terrazzati per la Città” il nuovo progetto, frutto del lavoro di 12 studenti del corso di laurea in Architettura del nostro Ateneo, che è stato presentato oggi (martedì 4 novembre) nella sala riunioni del municipio, presenti tra gli altri gli assessori alla Pianificazione urbana Elena Marchigiani, ai Lavori pubblici Andrea Dapretto e la prof. Paola Cigalotto del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

Il progetto (che prende in considerazione una vasta area di quasi 5 ettari, in pratica il versante della collina che si trova alle spalle del grande complesso Ater di via Grego a Borgo San Sergio) punta ad offrire alla città un nuovo grande parco urbano, su un'area già di proprietà pubblica e di grande qualità ambientale, proponendo la riscoperta e la fruizione dell'antico paesaggio a terrazzi coltivati, dagli orti delle storiche "campagnette". Gli interventi previsti mantengono l'impianto esistente, conservano gli appezzamenti oggi coltivati e valorizzano il sapere degli orticoltori attivi sul posto.

Nello specifico, il progetto prevede: il ridisegno dei fronti e degli spazi di interfaccia tra parco e quartiere, la riorganizzazione di accessi e percorsi (al fine di collegare il parco ai parcheggi esistenti e di eliminare i problemi di accessibilità per le persone disabili), la destinazione di alcune fasce di terrazzo ad uso pubblico (in diretto collegamento con percorsi e sentieri esterni agli orti, all'interno di un disegno di scala vasta), l'inserimento di spazi comuni per la raccolta dell'acqua e a servizio della piccola fauna locale e l'individuazione dell'area boscata esistente come zona ricreativa e didattica. Il lavoro prevede l'utilizzo di pochi materiali (recinzioni, stagni/vasche di raccolta dell'acqua, tettoie e pergolati, alberi e arbusti) in grado di valorizzare concretamente l'immagine e l'utilizzo dell'area.

L'iniziativa - che come detto ha visto come come protagonisti 12 studenti del corso di laurea in Architettura del nostro Ateneo, seguiti dalla professoressa Paola Cigalotto e dagli architetti Lorenzo Pentassuglia e Cecilia Morassi - si è sviluppata con sopralluoghi, incontri con le associazioni e gli orticoltori già attivi nell'area, con tecnici di Comune, Ater, Habitat-Microaree, con studiosi ed esperti che hanno tenuto conferenze aperte al pubblico. Il progetto è nato quindi ascoltando le istanze e le domande degli abitanti e utenti del territorio. E proprio agli abitanti di Borgo San Sergio e a tutti gli interessati sarà presentato pubblicamente in un incontro previsto per la fine di novembre. Anche in questo caso sarà possibile  raccogliere ulteriori input, per dare poi la possibilità agli uffici comunali di sviluppare al meglio il progetto.

Sottolineando il positivo e coordinato lavoro svolto tra gli enti, che ha visto anche la partecipazione di molti esperti di settore, e soprattutto la validità di un progetto che il Comune vuole attuare, l'assessore Andrea Dapretto ha confermato la volontà di ridefinire la vasta area de “Le Piane”, senza togliere nulla a nessuno, per valorizzare gli orti già esistenti nella zona, per cercare dare vita a vero e proprio parco, fruibile ai cittadini e in grado di offrire una valenza ambientale importante.

La validità della proposta progettuale e la valenza della collaborazione con l'Università sono state evidenziate anche dall'assessore Elena Marchigiani. L'obiettivo - ha detto - è rispondere anche alle richieste avanzate da molti orticoltori attivi nella zona, che hanno evidenziato la necessità di migliorie (a partire dalla possibilità di avere l'acqua) ed  il lavoro sviluppato dagli studenti  diventa quindi una seria verifica sulla possibilità di far coesistere diversi tipi di orti ( a gestione individuale e famigliare o a gestione comune) e tipi di spazi (dedicati alla coltivazione, al tempo libero o ad attività didattiche all'aperto). Saremo vigili  - ha concluso l'assessore Marchigiani - anche per cercare di trovare i necessari finanziamenti a sostegno di questo progetto, attraverso i fondi europei legati al Piano di sviluppo rurale

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