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Cronaca

Progetto dal basso per aiutare il basket, le risposte alle domande più frequenti

Sulla pagina Facebook di "Siamo Trieste", idea nata dalla mente di alcuni professionisti triestini, sono apparse le linee guida e le considerazioni in virtù dell'alto numero di richieste di adesione e delle cosidette FAQ. Da oggi attiva la mail ufficiale

Solo cinque giorni veniva presentata alla cittadinanza "Siamo Trieste", l'idea nata dalla mente di alcuni professionisti che si è prefissata l'obiettivo di aiutare la Pallacanestro Trieste attraverso un progetto che mira a coinvolgere esercenti e realtà imprenditoriali per un supporto alla squadra di basket più amata della città.

Già nei giorni successivi all'annuncio, gli ideatori hanno ricevuto un responso positivo che mette in luce oltre 1500 aderenti al progetto - il dato è del 25 aprile scorso - e, come capita in questi casi, le domande più frequenti hanno prodotto l'intervento da parte di chi gestirà il tutto. Da oggi, l'indirizzo mail commerciale@siamotrieste.it è attivo e lì si potranno inviare tutte le richieste specifiche. Ma vediamo quali sono le cosiddette FAQ (acronimo inglese per Frequently Asked Questions). 

La scelta libera della percentuale

A fronte quindi dell'aver "raggiunto un numero di richieste (tramite il sito, messaggi ed email) decisamente considerevole - si legge nel post sulla pagina Facebook di ST - vorremmo fare le seguenti pubbliche considerazioni". "Ogni esercente/azienda potrà offrire liberamente la percentuale che decide di retrocedere all'associazione su ogni acquisto effettuato dal tifoso possessore della tessera: tale percentuale sarà contrattualizzata e l'accordo avrà validità annuale". 

Il progetto che parte dal basso per aiutare il basket triestino

La distribuzione territoriale del supporto

"Il modello economico - continua la nota - prevede che per ogni categoria merceologica vi sia una "saturazione" massima del 25/30% del mercato (es. se abbiamo 50 farmacie in città non potranno fare parte di questo modello più di 12/15), laddove dovrà esserci la miglior distribuzione territoriale possibile sfruttando gli ovvi criteri di geolocalizzazione (per capirci, sempre prendendo ad esempio le farmacie, ce ne dovrebbe essere una a Servola, una a Barcola, ecc....): detto questo, quindi, chi è interessato è pregato di contattarci al più presto in quanto il primo criterio di selezione sarà quello del momento della richiesta (chi primo arriva....)". 

Si diventa partner del progetto

"L'accordo formale verrà presentato e sottoscritto a breve, dopo che avremo deciso la miglior forma giuridico/fiscale e costituito la ragione sociale: ogni iscritto apparirà sul nostro sito nella sua categoria di appartenenza e sarà facilmente individuabile da un segno identificativo che potrà apporre fuori dal negozio/attività (un adesivo, probabilmente) e che lo indicherà come partner del progetto". 

I metodi di pagamento: bancomat dedicato o app

"I pagamenti potranno essere effettuati in due modi: attraverso il bancomat dedicato che il tifoso/aderente potrà ritirare presso la nostra banca convenzionata (in tal caso il meccanismo sarà automatico e non necessiterà di altro), oppure attraverso l'app dedicata che cliente ed esercente dovranno usare compilando, semplicemente, i campi relativi ai loro codici unici ed inserendo l'importo della transazione. Dopo aver confermato i tre dati - conclude la nota - il sistema si aggiornerà e mentre il "conto" del tifoso sarà aggiornato subito con i relativi Red Bricks, il nostro sistema registrerà mensilmente tutte le transazioni avvenute in ogni esercizio convenzionato, per le quali a fine mese verrà inviata una fattura".

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