Cronaca

Prosciutti contraffatti: revocata la sentenza per Fantinel e Grassi

Secondo l'avvocato Luca Ponti, l'imprenditore ex proprietario della triestina non aveva nessun interesse a comprare allo stesso prezzo un prosciutto non Dop

Di nuovo liberi l'imprenditore sandanielese Stefano Fantinel, ex proprietario della Triestina, e il veterinario Aurelio Lino Grassi, coinvolti nell'inchiesta sulla presunta contraffazione di prosciutti Dop che vede  indagate in tutto 29 persone. La notizia viene diffusa dalla Rai Fvg. Un'indagine partita lo scorso anno dopo una segnalazione di un timbro scaduto e che finora ha portato all'arresto di otto persone, finite ai domiciliari per la richiesta della Procura di Pordenone. Grassi e Fantinel sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode alimentare e alla contraffazione di prosciutti Dop ma hanno presentato ricorso al tribunale del riesame come tutti gli altri otto indagati. Domani ci saranno le udienze per gli altri sei.  

Le sentenze sono atate emesse dal tribunale del riesame di Trieste, un collegio con a capo il giudice Massimo Tommassini. Fantinel, il più noto tra i due, nel ruolo di acquirente della materia prima con il gruppo Carmi, parla di "gogna mediatica": «Sono stati dieci giorni duri, ringrazio la giustizia che mi ha ridato giustizia, ringrazio i miei avvocati, non devo dire "tante grazie" a chi ha voluto fare lo show e la gogna mediatica, e non posso dire altro». Secondo 'avvocato Luca Ponti, l'imprenditore non aveva nessun interesse a comprare allo stesso prezzo un prosciutto non Dop, dal procuratore capo di Pordenone Raffaele Tito non arrivano commenti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prosciutti contraffatti: revocata la sentenza per Fantinel e Grassi

TriestePrima è in caricamento