Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Prostituzione: sequestrato il "centro massaggi" Honk Kong a Gorizia, arrestati i titolari (FOTO E VIDEO)

Polizia tributaria a Gdf hanno rilevato introiti da 110 mila euro ricavati dal lavoro delle giovani prostitute, a volte coadiuvate dalla titolare

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Il centro massaggi “Honk Kong” di via Trento 37/39 è stato sottoposto a sequestro preventivo e non potrà più erogare quelle prestazioni sessuali a pagamento che costituivano gran parte degli intoriti. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Gorizia dopo che la squadra mobile della Questura ed il nucleo di Polizia tributaria del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno a lungo osservato e documentato l’intensa attività delle giovani “massaggiatrici” cinesi, talvolta coadiuvate anche dalla titolare, dedite a soddisfare le richieste dell’utenza esclusivamente maschile con prestazioni sessuali erogate a buon prezzo e con notevoli introiti, calcolati a partire dall’ammontare di 110.000,00 euro corrispondenti alla pretesa quota parte del ricavato dei titolari, favoreggiatori e sfruttatori della condotta prostitutiva.

Con questa motivazione è stata arrestata anche Luo Shuiying, nata a Fujian nel 1979, titolare dell’esercizio commerciale da febbraio ad ottobre del 2016, quando è stato eseguito il primo sequestro preventivo dello stesso centro massaggi, sempre ad opera della squadra mobile e del nucleo di polizia tributaria, ed il convivente Wu Shuizeng, nato a fujian nel 1959, formalmente dipendente del centro ma di fatto gestore al pari della compagna nel primo periodo d’indagine, febbraio – ottobre 2016, e gestore unico dal 24.10.2016 ad oggi.

Risulta oltremodo preoccupante il particolare che, dopo il primo sequestro preventivo, il 10 novembre del 2016, i locali di via Trento, dissequestrati e restituiti ai proprietari goriziani, entrambi segnalati in stato di libertà all’a.g., siano stati riaffittati circa un mese dopo ad un’altra cittadina cinese, facendo di fatto riprendere l’attività gestita dai già noti Luo e wu. Ne è prova l’utilizzo dello stesso numero di telefono cellulare intestato alla Luo Shuiying da chiamare per informazioni e la costante presenza di Wu Shuizeng, formalmente “dipendente” del centro, molto attivo nell’accogliere alla stazione ferroviaria le giovani ragazze da avvicendare, nell’ospitarle a casa propria e nel portare il cibo sul luogo di lavoro.

Una vera e propria “industria del sesso”, ben collaudata e con la grande esperienza, maturata nel tempo sia da Wu Shuizeng, già titolare di un analogo centro a Padova, che da Luo Shuiying, il cui cellulare 348 6398692 compare non solo nelle locandine e negli annunci pubblicitari, ma pure sui siti Bakeka.it, Annuncimassaggigorizia.it, Huarenjie.com ed altri, veri e propri punti di riferimento nel settore. Luo Shuiying si destreggiava bene nell’attività, riceveva i clienti, “li trattava” e poi passava lei stessa in cassa per la riscossione del meritato compenso.

Otto centri massaggi già chiusi in città e provincia, otto custodie cautelari già eseguite, molti indagati, diverse perquisizioni e sequestri di ingenti quantitativi di denaro attestano quanto, a fronte di un’attività di contrasto molto attiva, sia sempre rilevante l’iniziativa economica cinese nel ricreare strutture e situazioni solo all’apparenza legali, di fatto paraventi per il meretricio praticato all’interno di esercizi pubblici.

L’attività di monitoraggio del fenomeno legato alla prostituzione all’interno di tali strutture continua e non si escludono ulteriori sviluppi. Nel frattempo, la guardia di finanza sta verificando e quantificando, attraverso un’attività di polizia economico-finanziaria, i proventi frutto della rilevante evasione fiscale, ancorché riconducibili ad attività illecite.

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