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Foto Enrico Ferri

Foto Enrico Ferri

Protesta a Muggia: in settanta per dire di no ai profughi (FOTO e VIDEO)

Scongiurato l'incontro tra cittadini e accolti. Sul posto le forze dell'ordine a controllare la situazione

In 70 sono scesi in strada ieri, venerdì 4 novembre (cui vanno sommate le oltre 800 firme già raccolte dalla petizione) a Muggia per opporsi alla decisione di accogliere nei locali della parrocchia 18 profughi Afgani.

Diversi gli striscioni presenti, tra cui uno piuttosto emblematico, “Non vi vogliamo”.

Ieri mattina il capogruppo in Consiglio Comunale a Trieste Paolo Polidori ha pubblicato sulla sua bacheca il video in cui si vedono i richiedenti asilo imbarcati sul bus per essere trasportati a Trieste per trascorrere la giornata, sottolineando in calce al post, come ciò sia avvenuto alle 9, un’ora dopo di quanto dichiarato dal Prefetto (i bambini infatti entrano nella vicina scuola alle 8.30). Immediatamente scatta il tam-tam sui social, con il comitato per Zaule che ha organizzato un presidio davanti la scuola in Largo Lavoratori Raffineria Aquila, che è iniziato attorno alle 18, alla presenza delle Forze dell’Ordine e di diversi consiglieri comunali di maggioranza del Comune di Trieste. In serata ad Aquilinia è giunta anche una troupe di Mediaset e di Telequattro.

IL VIDEO (l'articolo continua sotto il filmato)

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Nella puntata di ieri di Ring si è discusso della questione, con collegamenti in diretta da Muggia. Due cittadine intervistate dal giornalista Marco Stabile hanno affermato: «Trieste, Muggia ed Aquilinia devono rimanere uniti per evitare che continuino a prenderci in giro. Io lavoro in un supermercato. Alcuni degli immigrati vengono a fare acquisti con le social card, pagate da noi. A questo proposito mi chiedo se vengano fatti o meno dei controlli sugli acquisti, in quanto comprano con le card prodotti quali Redbull, profilattici e pistacchi. Hanno consistenti fogli di banconote. Come è possibile?»

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