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La protesta contro l’Ovovia non si ferma: presidio davanti ai lavori

I lavori stanno proseguendo, ma anche la protesta, che ha visto oggi una decina di persone con le bandiere "No Ovovia" in strada del Friuli, tra via Braidotti e via Pertsch, dove dovrebbe sorgere in futuro uno dei piloni dell'impianto. Ieri ignoti hanno tagliato un tubo di raffreddamento della macchina per i carotaggi. Una manifestante "condanno il gesto ma anche il taglio degli alberi"

TRIESTE - Tornano in strada del Friuli i manifestanti contro il progetto della cabinovia. Sono stati una decina i residenti che oggi si sono radunati davanti alla zona in cui si stanno effettuando i lavori per il carotaggio nella zona tra via Braidotti e via Pertsch, al civico 147. In questa zona dovrebbe sorgere un pilone dell'impianto e per questo si stanno effettuando carotaggi al fine di studiare la natura del terreno.

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Per circa un'ora, a causa del maltempo, i suddetti lavori si sono interrotti e i manifestanti si sono allontanati, ma sia gli operai che i residenti sono tornati quando la pioggia s è diradata. Sul posto polizia e carabinieri, anche per controllare la zona dopo il tentato sabotaggio di ieri, quando ignoti hanno tagliato in due punti il tubo di raffreddamento del macchinario. La protesta odierna, ancora in corso (ore 13), è stata pacifica e in una prima fase alcuni manifestanti avrebbero tentato di dissuadere i lavoratori dal procedere con i lavori, ma solo verbalmente, sventolando e affiggendo ai cancelli circostanti la ormai nota bandiera blu con il simbolo "No Ovovia". Non è stato quindi necessario nessun intervento diretto delle forze dell'ordine. 

"Siamo su e giù già da qualche giorno - spiega un signora residente in zona - Siamo contrarissimi a un'opera totalmente inutile, costosissima, che provocherà una devastazione ambientale incredibile in una zona già sottoposta a dissesto idrogeologico, con questi crolli continui di muretti. Noi abitiamo in via Pertsch e la nostra strada è già scivolata in giù negli anni". I manifestanti, che afferiscono al Comitato No Ovovia, si dissociano dal presunto tentativo di sabotaggio avvenuto ieri, come spiega un'altra residente: "La nostra è una forma di protesta pacifica, ma condanno parimenti il taglio degli alberi e il taglio del tubo".

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