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Domenica, 14 Agosto 2022
La protesta / Campo San Giacomo

Studenti contro la nuova maturità: “Vogliamo un esame più equo”

Si sono trovati stamattina in campo San Giacomo per protestare contro "un esame più difficile a fronte di due anni impegnativi, segnati dalla didattica a distanza. Nel 2020 prova più facile nonostante tre soli mesi di Dad". Fa discutere la seconda prova e l'eliminazione della tesina all'orale

Circa duecento studenti, questa mattina in campo San Giacomo, hanno manifestato il loro dissenso alle nuove regole dell’esame di maturità, che si preannuncia più difficile nonostante gli ultimi due anni di scuola siano stati segnati dalla pandemia, con lunghi periodi in Dad e stop forzati. Situazioni che avrebbero, a detta dei presenti, compromesso la preparazione necessaria a sostenere una prova tanto impegnativa. 

Secondo le nuove regole, ci sarà una prima prova di italiano che proporrà sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Non piace, in particolare, l’introduzione della seconda prova scritta, che varia a seconda della scuola e verterà su una sola disciplina tra quelle fonfdamentali d’indirizzo. Infine, non ci sarà più la classica tesina con i relativi collegamenti alle varie materie durante l'esposizione orale, prova che si dovrà comunque sostenere.

Tra i manifestanti, oltre alle scuole triestine, anche una rapprentanza degli istituti di Monfalcone tra cui il liceo turistico Sandro Pertini di Monfalcone: “Siamo qui perché combattiamo per una maturità equa - così alcuni studenti -: i nostri compagni nel 2020 sono stati in DAD soltnto tre mesi e hanno avuto un esame più semplice, che ha tenuto più conto della pandemia e delle restrizioni. Cosa che a noi sembra non sarà riservata perché ci toccherà un esame più severo a fronte di un anno molto più impegnativo: abbiamo perso molte più lezioni di loro, praticamente quest'anno abbiamo saltato gennaio”.

“Gli anni fondamentali, quelli in cui si dovrebbe iniziare a studiare sul serio, li abbiamo passati quasi completamente in DAD - spiegano due ragazze che frequentano il Petrarca - dovremmo avere la seconda prova di lingue ma non abbiamo mai affrontato uno scritto finora e siamo appena stati in DAD per due settimane. Inoltre hanno tolto la tesina che sarebbe stato l’unico aiuto e ci avrebbe permesso di avere più argomenti a scelta per ogni materia, almeno come punto di partenza”.

Così una delle giovani organizzatrici della manifestazione: "Non ci sembra giusto che il rendimento degli ultimi tre impegnativi anni si riduca a 40 punti sul totale, mentre ogni prova varrà venti punti. Non si tiene conto del fatto che all'inizio per molti è stato difficile reperire un computer per seguire le lezioni a distanza, così chi ha problemi economici viene ora penalizzato. Questa maturità, invece di valorizzare i nostri sforzi, ci affossa, e tutto per una mera questione di forma, per dare l'illusione che stiamo tornando alla normalità".

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