Cronaca Isontino

Fumogeno durante la protesta in piazza: manifestante colpito da Daspo

I fatti risalgono all scorso 31 ottobre quando in piazza Vittoria a Gorizia era andata in scena una manifestazione contro i provvedimenti varati dal governo per il contrasto alla pandemia

La Polizia di Stato di Gorizia lo scorso 2 dicembre ha applicato per la prima volta il DASPO sportivo per fatti avvenuti in un contesto diverso rispetto a quello di riferimento. La misura è stata adottata nei confronti di una persona rea di aver acceso un fumogeno da barca durante una manifestazione di protesta svoltasi in piazza Vittoria a Gorizia alla fine del mese di ottobre. 

Come si legge nella nota inviata dalla questura del capoluogo isontino, l'evento di protesta era stato organizzato contro i provvedimenti anti Covid stabiliti dal Governo e la manifestazione si era svolta, fino a quel momento, in maniera "pacifica". Ad un tratto l'accensione della torcia di segnalazione nautica che, secondo la questura, avrebbe rischiato di "far degenerare" il tutto evidenziando "un'indubbia pericolosità sociale". 

Il Daspo quale divieto di accedere a manifestazioni sportive è stato introdotto nel nostro ordinamento dall’art. 6 della Legge n. 401/1989, al fine di arginare il fenomeno della violenza negli stadi.

È un provvedimento del Questore che è finalizzato ad inibire l’accesso ai luoghi in cui si svolgono  manifestazioni sportive ed ai luoghi interessati al transito e alla sosta dei partecipanti, a soggetti pericolosi siano essi maggiorenni o minorenni,  per una durata che va da 1 a 5 anni.

Sono considerati soggetti pericolosi sia quelli denunciati o condannati negli ultimi cinque anni per determinate categorie di reati ( ad es. porto abusivo d’armi o altri oggetti atti ad offendere, uso di caschi protettivi o altro mezzo che renda difficoltoso il riconoscimento della persona) sia coloro che sulla base di elementi di fatto si ritiene abbiano partecipato singolarmente o in gruppo ad  episodi di violenza posti in essere a causa di manifestazioni sportive, tali da porre in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nel corso degli anni, il legislatore ha inteso ampliare il novero di soggetti destinatari di detto provvedimento, introducendo diverse tipologie di reati ma anche estendere la portata dello stesso ad altri ambiti diversi dalle manifestazioni sportive.

A tal proposito l’art. 13 D.L. n. 53/2019 ha esteso l’applicabilità del provvedimento di DASPO ai soggetti denunciati per i reati di cui all’art. 6 lett. c della legge 401/89 anche se il fatto non è stato commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

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