Migranti, responsabile della Protezione Civile di Grado: "Taniche di benzina e forno crematorio"

Giuliano Felluga ha pubblicato un paio di commenti in una discussione che aveva come oggetto la rivolta avvenuta ieri 3 agosto all'ex caserma Cavarzerani di Udine. Poi le "scuse"

"Chiedo scusa per quello che ho scritto, chi mi conosce sa già che non lo penso, è stato uno sfogo senza pensare". Nonostante il tentativo di gettare acqua sul fuoco possa risuonare come uno dei più tradizionali detti dialettali, la "frittata" del responsabile della Protezione Civile di Grado, Giuliano Felluga, che su Facebook aveva commentato una discussione sui migranti con parole gravi, è stata servita. Come riportato da Repubblica, l'esponente della PC aveva pubblicato alcune frasi dai toni particolarmente infelici all'interno di un post che aveva come oggetto la rivolta avvenuta ieri 3 agosto all'interno dell'ex caserma Cavarzerani di Udine. 

Il sindaco "caccia" Felluga, presi immediati provvedimenti

"Non preoccupatevi - queste le parole utilizzate - stiamo organizzando i squadroni della morte e in giro di due giorni riportiamo la normalità". Alla richiesta di spiegazioni da parte di un utente, Felluga aveva risposto: "Quattro taniche di benzina e si accende il forno crematorio così non rompono più". Parole gravi che, nonostante le scuse, non sono passate inosservate. 

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