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Incidente mortale in Porto, protocollo sicurezza esteso alle "guardie ai fuochi"

Il Prefetto Valenti: "Un ulteriore step nel miglioramento delle condizioni di sicurezza nel Porto di Trieste"

E' stato sottoscritta, nella riunione odierna coordinata dal Prefetto di Trieste, l'integrazione del protocollo d'intesa per Ia pianificazione di interventi in materia di sicurezza nell'ambito portuale di Trieste" siglato il 18 dicembre 2015. Presenti i vertici dell'Autorita di Sistema Potuale del Mare Adriatico Orientale, della Capitaneria di porto, dei Vigili del Fuoco, dell'A.S.U.l.TS, delle organizzazioni di categoria degli operatori portuali e delle organizzazioni sindacali.

L'intesa è stata ruggiunta dopo il confronto tra le parti avviato a seguito del drammatico incidente mortale avvenuto in porto lo scorso 28 settembre. Il nuovo documento prevede la formale estensione dell'ambito di applicazione del predetto Protocollo alla figura professionale delle "guardie ai fuochi" ovvero gli operatori del servizio integrativo antincendio portuale che svolgono attività nell'ambito del sistema di carico e scario dei mezzi pesanti dalle navi traghetto e a cui verranno applicate tutte le misure, le azioni e le prerogative previste dal Protocollo del 2015.

"ll formale inserimento di tali figure nel sistema coordinato della sicurezza sul lavoro in ambito portuale - secondo il Prefetto Valenti rappresenta, sia per le attività di formazione previste che per gli ambiti partecipativi assicurati, un ulteriore step nel miglioramento delle condizioni di sicurezza nel Porto di Trieste".

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