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Provincia, conferito il Sigillo d'Argento alla Comunità slovena: «Confronto positivo e dialogo continuo»

«un riconoscimento per il contributo offerto a questa terra - ha affermato la Presidente della Provincia - nel segno della collaborazione e del dialogo e per l'orgoglio positivo con cui ha saputo affermare il suo essere gruppo nazionale autoctono al pari di quello italiano»

La Presidente Maria Teresa Bassa Poropat ha consegnato il Sigillo d’Argento alla Comunità Slovena della provincia di Trieste, «un riconoscimento per il contributo offerto a questa terra – ha detto nel suo intervento - nel segno della collaborazione e del dialogo e per l’orgoglio positivo con cui ha saputo affermare il suo essere gruppo nazionale autoctono al pari di quello italiano».  

«Un sentire – ha aggiunto  - maturato dalla capacità di superare, senza per questo dimenticare, le oppressioni del secolo passato quando ai principi dell’uguaglianza si erano sostituiti quelli della superiorità di alcuni su altri tradendo, nel solco dell’italianizzazione forzata, l’originaria multiculturalità di questo territorio. La Storia, inevitabilmente, è stata un pesante fardello, portatrice di lacerazioni.  Alle volte lo è ancora. E’ per questo che con la consegna del Sigillo vorrei oggi contribuire a rilevare quanto assieme si è fatto per il superamento delle divisioni. L’esperienza ci ha aiutati a piegare timori, scetticismi, rigidità e ci ha guidati verso un’unità d’intenti che parla di sviluppo e crescita e sorge non sull’omologazione ma sulla valorizzazione della nostra complessità, timbro, specifico e insopprimibile, di questo territorio».

La Presidente Bassa Poropat ha quindi ricordato  le tante iniziative messe in atto dall’amministrazione provinciale con la comunità slovena che hanno toccato tanti settori in questo ultimo decennio, dai progetti  transfrontalieri, finanziati da fondi europei ma non solo, agli interventi che hanno interessato il Ciglione carsico, i ripristini degli assi stradali, il consolidamento della rete dei servizi, l’attenzione alla formazione scolastica, la promozione del comparto agricolo e produttivo dell’altopiano in accordo con sindaci dei comuni e le associazioni di settore, in primo luogo la Kmecka zveza e i consorzi. «Strategie sviluppate – ha aggiunto -  da tutti i miei colleghi di giunta, ognuno nei propri e specifici campi, attraverso il coinvolgimento e il contributo del territorio e della sue rappresentanze, mossi dal fine di rispondere ai bisogni complessivi della collettività di riferimento».

Fattiva la collaborazione anche in ambito culturale con le attività sviluppate con la Glasbena matica, le collaborazioni accese con diverse associazioni e realtà culturali come il Teatro Stabile Sloveno, la promozione della storia e dell'arte grazie alle importanti mostre antologiche dedicate ai maestri Bogdan Grom e Lojze Spacal e i riconoscimenti assicurati in questi anni a Boris Pahor, Miroslav Košuta, Alojz Rebula, “intellettuali  - ha detto - che hanno dato voce a Trieste e al complesso rapporto tra le comunità di questo territorio, facendo della parola strumento di analisi e riflessione”. Hanno ricevuto il Sigillo, a nome della Comunità Ivo Corva, della Confederazione Organizzazioni Slovene – SSO Svet Slovenski Organizacij e Rudi Pavši?, Presidente regionale dell’Unione Culturale Economica Slovena – Skgz Slovensko Kulturno Gospodarska Zveza

Queste le motivazioni con le quali è stato conferito il Sigillo:
-  per l’azione propositiva svolta nel richiamare l’attenzione delle istituzioni verso i temi e le questioni centrali per la comunità autoctona, promuovendo un confronto costruttivo, volto al dialogo e al rispetto di tutte le componenti del territorio, e valorizzando la ricchezza della propria storia dentro il contesto italiano ed europeo;
-  per il contributo offerto, tramite le associazioni, gli organismi di riferimento, i comitati, le rappresentanze, le tante figure di spicco operanti in differenti rami, allo sviluppo dell’intera comunità, supportandone la crescita operando all'interno delle istituzioni e nei diversi settori della cultura, della ricerca, dell’economia, dello sport;
-  per l’impegno garantito nel costruire un presente e un futuro stabili e orientati alla crescita, valorizzando le proprie specificità entro il quadro più ampio dell'intera comunità, fatta da cittadini di madre lingua italiana e di madre lingua slovena cui si uniscono le altre comunità presenti sul territorio

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