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Pubblico agli eventi sportivi, Fedriga chiede al Governo indicazioni chiare

Il testo presentato dalle Regioni: capienza totale 25%, limite di 1.000 spettatori per settore nel caso di manifestazione all'aperto e di 200 spettatori per settore per quelle all'interno

"Da parte del Governo servono indicazioni chiare e in tempi rapidi che consentano la presenza di pubblico durante gli eventi sportivi, lasciando alle Regioni la possibilità di intervenire in situazioni che presentano specifiche criticità. Solo in questo modo le società avranno modo di organizzarsi per riprendere, nel rispetto delle misure di sicurezza previste per il contrasto della diffusione del Covid-19, le proprie attività". È questa la posizione espressa dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea delle Regioni e Province autonome dei documenti di proposta inerenti le "Linee guida per la ripresa degli sport di contatto" e le "Linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi".

Il governatore ha spiegato che il testo presentato dalle Regioni al Governo "riguarda tutte le attività sportive e propone di fissare al 25% della capienza totale il numero massimo di persone presenti nelle aree riservate al pubblico, ponendo il limite di 1.000 spettatori per settore nel caso di manifestazione all'aperto e di 200 spettatori per settore per quelle all'interno. Oltre al distanziamento sociale devono infatti essere garantiti servizi in linea con le attuali misure di contenimento del Covid-19. Inoltre, il testo suggerisce che i posti devono essere nominali e assegnati prima dell'inizio della manifestazione per accedere alla quale rimangono in vigore precazioni come l'uso della mascherina anche all'esterno". Nel corso della riunione Fedriga ha sottolineato "la necessità di accelerare il rimborso delle spese sostenute sanitarie sostenute durante l'emergenza, che incidono pesantemente sul bilancio della sanità regionale".

Il governatore ha infine sollecitato "l'avvio di un'efficace interlocuzione con l'Esecutivo nazionale per l'individuazione in accordo con le Regioni delle opere e degli interventi prioritari che verranno realizzati o sostenuti attraverso il Recovery Fund. Le Amministrazioni regionali, in quanto espressioni delle comunità locali, devono essere parte attiva nella scelta degli investimenti che verranno effettuati sul territorio per rilanciare l'intero Paese e non possono essere escluse da questi processi decisionali".

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