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Cronaca

Pugni in faccia per vendetta: «Aveva aiutato una collega a lasciare uno dei due aggressori»

Fabio Tuiach rivela il motivo per cui la barista del Bar Flavia è stata picchiata dai due fratelli Daniel e Francesco Caris: «Aveva aiutato una collega a lasciare uno dei due aggressori: sono stati arrestati ma pagheranno ora con la giustizia che abbiamo in Italia?»

«Ho chiesto a Hellen se potevo postare una sua foto dopo l'operazione al setto nasale! Questa giovane mamma stava lavorando in bar Flavia e due rom ubriachi l'hanno picchiata».

Fabio Tuiach rende noto il motivo dell'aggressione subita da Hellen, la giovane barista aggredita selvaggiamente dai due fratelli Daniel e Francesco Caris qualche giorno fa mentre lavorava al Bar Flavia. Inizialmente si le motivazioni dell'aggressione erano state imputate all'eccesso di alcol (tanto che la Polizia intervenuta aveva dovuto addirittura utilizzare lo spray al peperoncino per fermare uno dei due e un agente è rimasto ferito nella colluttazione), ma il consigliere leghista, andato a visitare la giovane mamma ha scoperto che a spingere i due a compiere un gesto tanto ignobile erano la premeditazione e il desiderio di vendetta

«Alcuni giorni fa, infatti - riporta Il Giornale che ha intervistato Tuiach -, Hellen aveva avvisato la polizia di aver paura: era terrorizzata che i Caris potessero punirla per aver aiutato una sua collega a lasciare uno dei due fratelli rom. Quella storia d'amore era segnata dai lividi dei cazzotti che la giovane regolarmente rimediava e così Hellen l'aveva convinta ed aiutata ad allontanarsi da lui». Il racconto dell'aggressione è drammatico: «Prima i due iniziano a lanciare bicchieri, poi bloccano Hellen e cominciano a prenderla a schiaffi e pugni al volto; il compagno di lei, anche lui lavoratore del locale, cerca di frapporsi ma viene colpito da una scarica di pugni alla testa. Fortunatamente chi è nel locale riesce a chiamare la Polizia, se no chissà come sarebbe andata a finire». 

«Sono stati arrestati ma pagheranno ora con la giustizia che abbiamo in Italia? I buonisti - accusa Tuiach - si preoccupano perché fomento l'odio, ma non si preoccupano dei cittadini indifesi».

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