Soffiatori banditi a Servola, l'assessore Polli accoglie la mozione grillina

L'assessore all'Ambiente ha spiegato che il servizio era già stato sospeso in attesa dello studio di fattibilità del consulente Pierluigi Barbieri

foto di repertorio

Le strade di Servola (e poi probabilmente in futuro anche quelle di Chiarbola e Valmaura, ossia le zone più esposte all'inquinamento industriale dello stabilimento siderurgico) non saranno più ripulite dalle foglie con i soffiatori come le altre zone della città per evitare che il particolato (con tutte le sostenza inquinanti e cancerogene) possano sollevarsi da terra ed entrare ancora di più nelle case dei residenti. 

POLLI - La mozione urgente firmata dai due pentastellati Alessandro Imbriani ed Elena Danieli ha subito riscontrato il favore dell'assessore all'Ambiente Luisa Polli che ha spiegato al Consiglio comunale di «aver fatto sospendere il servizio appena giunti i primi dati Arpa, ma il tipo di pulizia sostitutivo, ossia il lavaggio, rischierebbe di essere inefficace oltre al fatto che al momento non è previsto dal contratto con AcegasApsAmga; inoltre siamo in attesa dello studio del professor Barbieri che ci consiglierà il metodo migliore».

DISCUSSIONE - L'assessore era disposta a raccogliere la mozione sotto forma di raccomandazione, ma i due firmatari hanno rifiutato aprendo il dibattito in aula: «Una questione affrontata anche negli scorsi anni dalla circoscrizione e che voterei favorevolmente. Sappiamo che Servola presenta delle questioni specifiche e quindi va affrontata in termini diversi dalle vie degli altri rioni: chi vive a Servola sa che una volta pulito un davanzale, bisogna ripulirlo dopo un paio d’ore», ha esordio Francesco Bettio (Lista Dipiazza). «Dispiace che il collega abbia rifiutato la mano tesa dell’assessore. Io sono contro il soffiatore, già in commissione si era parlato dell'eventualità di un “aspiratore”», ha dichiarato Salvatore Porro (FdI). «Credo che una mozione sia rafforzativa e visto che la chiusura dell'area a caldo non è dietro l'angolo, almeno cerchiamo di migliorare le condizioni di vita dei cittadini», ha aggiunto Roberto De Gioia (Verdi-Psi) seguito da Giovanni Barbo (Pd) che aggiunge: «Ricordo che c'era massima condivisione in Commissione: credo abbia senso continuare a sostenere la mozione».

Piero Camber (FI) ha sollevato un dubbio di un «debito fuori bilancio, poichè il costo del lavaggio è superiore a quello previsto dal contratto» è stato subito ridimensionato da Paolo Menis (M5s) che ha replicato ricordando che «una mozione non può impegnare alcuna spesa». Claudio Giacomelli (FdI) invece sottolinea che la mozione «vuole dare un indirizzo politico che obbliga l’assessore, ma questo si scontra con un indirizzo amministrativo allora chiedo una riunione della maggioranza con l’assessore Polli». 

ACCOGLIMENTO - Al ritorno in Aula, dopo alcuni accorgimenti comunicati da Menis in merito alla mozione del suo gruppo (ossia proporre l'aspirazione e poi l'aggiunta nella stesura del nuovo contratto la possibilità del lavaggio), l'assessore Polli ha preso la parola spiegando che «il pef 2016 prevede i servizi elencati, tutto quello che non c'è va "extra Pef": se si vuole imporre il lavaggio stradale (extra Pef) bisogna fare una modifica al Pef passando per il Consiglio comunale: la situazione attuale mi vedrebbe andare in "extra Pef" e valutare di volta in volta, in attesa anche dello studio di fattibilità».

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