Cronaca

"a Trieste ho Incontrato la Poverta'" lo Scritto di Marco Barone

Pubblichiamo un tratto dello scritto "ATrieste ho incontrato la povertà" dell'autore Marco Barone. Il testo completo lo potrete leggere nel suo blog all'indirizzo https://baronemarco.blogspot.com/2012/02/trieste-ho-incontrato-la-poverta.html...

Pubblichiamo un tratto dello scritto "ATrieste ho incontrato la povertà" dell'autore Marco Barone. Il testo completo lo potrete leggere nel suo blog all'indirizzo https://baronemarco.blogspot.com/2012/02/trieste-ho-incontrato-la-poverta.html

...parlerò, scriverò, tastierizzerò, di una esperienza umana vissuta da poche ore, a Trieste. Nulla di straordinario. Tragicamente ordinario.

Finalmente la Bora ha ceduto il passo al sole. Trieste cerca di riprendersi da uno stato di prigionia imposto dalla natura. Moria di pesci, tegole vaganti, tir ribaltati, ghiaccio mutato in neve sul Molo Audace. Una sorpresa sorprendente per ogni occhio umano. Una cartolina vivente. Nella terra di confine, ogni confine è stato superato.

Però, accade che dalla cartolina, in pochi attimi, vieni trascinato nella realtà. Quella che non vuoi vedere e toccare. Quella che Città come Atene vivono e vivranno per il prossimo futuro. La povertà. La dignità calpestata dallo stato di necessità.

Superata Piazza della Borsa, incontri una signora. La vedi barcollare. Ora a destra. Ora a sinistra. Ed ancora destra e sinistra unite da una società senza più colore politico. Piange.

Sì, piange, e chiede qualche centesimo per comprare dello zucchero. Lacrime e zucchero, nel pieno di una vita che vorresti amare, ma che in questo preciso istante ti sconvolge. Vedi le persone fuggire da quella situazione. Altre avvicinarsi, altre sconvolte.

La signora piange e barcolla nel Centro della borghesia cittadina in cerca di aiuto. Vuole solo delle zucchero. In quel momento non comprendo. Bora o non bora, vento o non vento, neve o non neve, il mondo si è fermato. Atene è vicina all'Italia. Non per la rivoluzione che non vi sarà. Ma per la povertà.

Per quella dignità umana che dovrà per stato di necessità essere nascosta o dimenticata. Il tempo continua a correre. La Bora, leggera, continua a soffiare. La signora è sempre là. Trieste anche.

Marco Barone

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