Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Muggia

"Fido Lido", Iniziato l'Iter per la Presa in Consegna e lo Sgombero da Parte del Comune di Muggia

L'area non verrà chiusa durante il periodo di ricerca del nuovo soggetto affidatario Il Comune di Muggia non ha scelto “una soluzione accomodante” nei confronti dell’Associazione Crescere Insieme, il cui ultimatum è scaduto –e non solo...

L'area non verrà chiusa durante il periodo di ricerca del nuovo soggetto affidatario

Il Comune di Muggia non ha scelto "una soluzione accomodante" nei confronti dell'Associazione Crescere Insieme, il cui ultimatum è scaduto -e non solo teoricamente- martedì 13 agosto 2013. Non avendo il Presidente dell'Associazione, sig. Carlalberto Dovigo, riconsegnato le chiavi al Comune di Muggia, lo stesso non può che prenderne atto e provvedere d'ufficio alla presa in consegna dell'area.

Essendosi l'amministrazione debitamente e anticipatamente confrontata con le forze dell'ordine per valutare la situazione contingente e prospettare le azioni future, dall'incontro avvenuto è emerso che l'iter e le tempistiche di intervento avrebbero necessitato di alcuni giorni e risentito delle festività imminenti.

Ciò spiega perché, di comune accordo con le forze dell'ordine, pur confidando in un atteggiamento responsabile da parte dell'associazione che gestiva l'area che si realizzasse con un rispetto almeno delle scadenze, si è concordato che, nel caso in cui il signor Dovigo non si fosse attenuto ai termini per la riconsegna delle chiavi, si sarebbe proceduto immediatamente d'ufficio pur non potendo agire con un altrettanto immediato sgombero dell'area.

Nell'eventualità che l'Ente non avesse dunque avuto la restituzione dell'area, attualmente realtà, vien da sé che, come in tutti gli altri casi, sarà responsabilità dell'associazione Crescere Insieme e del suo Presidente nonché rappresentante legale la scelta di infrangere anche questa prescrizione con le relative conseguenze del caso.

Ciò che preme chiarire definitivamente, nonostante gli aspetti collegati all'autorizzazione paesaggistica possano essere risolvibili, non risultano però superati e superabili tutti gli altri presupposti che hanno portato alla risoluzione del rapporto con Crescere Insieme che, come noto all'associazione, "attengono alla complessità della condotta posta in essere che evidenzia ripetuti e differenti comportamenti non conformi a diverse disposizioni di legge".

La situazione creatasi, pertanto, è stata originata e alimentata soltanto dal modus operandi del responsabile legale dell'Associazione, che avrebbe potuto gestire l'area nel rispetto della legge e dei regolamenti garantendo a tutti i soci di continuare a vivere quello spazio in tutta serenità con i propri amici animali.

Un modus operandi ben lontano, quindi, da quel contratto di collaborazione che prevedeva dovesse essere "in possesso di tutte le autorizzazioni previste per l'esercizio del progetto o comunque necessarie allo svolgimento delle iniziative" e ancor più lontano dal rispetto verso la legge e verso tutti quei cittadini e quelle realtà imprenditoriali e associative no-profit che, ogni giorno, si impegnano in una condotta onesta.

Un modus operandi che ha portato non solo i soci, ma anche il Comune a dover affrontare una situazione a dir poco spiacevole che ha condotto all'inevitabile risoluzione del rapporto e che oggi lo vede ancora una volta evidentemente irrispettoso di leggi, regolamenti e/o atti amministrativi.

Il progetto di Fido Lido, infatti, è stato condiviso e sostenuto da questa Amministrazione e lo è ora come allora. Quello che ora viene a rompersi è solo la collaborazione con l'associazione Crescere Insieme perché il Comune non può esimersi dall'intervenire quando emergono irregolarità.

La legge è e deve essere uguale per tutti. La destinazione dell'area resterà dunque la medesima: uno spazio per i nostri amici a quattro zampe. Gli uffici tecnici stanno ora procedendo con le dovute verifiche per accertarsi sull'iter da seguire per l'individuazione di un prossimo soggetto affidatario che potrebbe essere trovato con bando o invito pubblico aperto a tutte le realtà del territorio.

Nel frattempo, per garantire l'utilizzo dell'area evitandone la chiusura nel tempo che sarà necessario all'iter di individuazione, il Comune ha optato per un confronto con l'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana in modo da individuarne una rappresentanza locale che possa prendersi cura dell'apertura degli spazi durante la parentesi del passaggio. Scelta che denota non solo l'impegno e l'attenzione dell'amministrazione verso l'area (in cui la gestione, anche se solo temporanea, richiede realtà riconosciute e con credenziali che le rendano affidabili), ma anche verso tutti gli amanti dei cani che si troveranno a vivere il minor disagio possibile e che potranno godere in tempi brevissimi dello spazio da condividere con i propri amici a quattro zampe.

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