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"Rilancio Sostenibile delle Aree del Porto di Trieste" Clini Chiama la Camera di Commercio

La Camera di Commercio di Trieste entra su richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare a firma del ministro Corrado Clini, nel protocollo d’intesa sul “Rilancio sostenibile delle aree del Porto di Trieste”.  Il...

La Camera di Commercio di Trieste entra su richiesta del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare a firma del ministro Corrado Clini, nel protocollo d'intesa sul "Rilancio sostenibile delle aree del Porto di Trieste".
Il protocollo prevede un piano di attività da avviare per la realizzazione di un programma operativo sostenibile, sia sotto l'aspetto del recupero e della messa a norma dei siti produttivi dismessi e/o interessati a riconversione strategico-strutturale anche per le esigenze del mercato, sia per il trasferimento di grandi flussi di merci su modalità a ridotto impatto lungo le direttrici Sud-Nord ed Est-Ovest. La Giunta camerale ha deliberato l'adesione e questa mattina le Categorie Economiche del territorio hanno dato mandato all'Ente camerale di rappresentare il tale sede gli interessi e le aspettative delle imprese aderenti.
"Con questo mandato - commenta il presidente camerale, Antonio Paoletti - le Categorie Economiche hanno dato grande dimostrazione di compattezza e unità per risolvere un annoso problema che sta condizionano lo sviluppo del territorio e che vede con questo Governo una concreta possibilità di soluzione definitiva>.
Affiancato dai vicepresidenti, Vittorio Pedicchio e Dario Bruni, Paoletti ha accolto la richieta delle Associazioni affinché la Camera di Commercio sia presente ai 5 tavoli di lavoro per gli Accordi di programma che il ministero predisporrà per le 5 aree in cui è stato suddiviso il territorio interessato.
Con l'adesione al Protocollo l'Ente camerale e le imprese hanno dimostrato l'interesse e l'importanza attribuita alla necessità di risolvere la situazione nelle aree dell'ex Esso, della Ferriera, Teseco, Porto con la sua piattaforma logistica e il prolungamento del molo VII, nonché dell'intero Sin su cui Ezit sta predisponendo il progetto per la definitiva caratterizzazione dei restanti 250 ettari e la realizzazione dell'analisi di rischio su tutti i 500 ettari complessivi del comprensorio.


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